Le nominations agli Oscar: un commento

L’unico errore tra queste scontate, ma pregevoli nominations, mi sembra l’esclusione di Christopher Nolan tra i cinque migliori registi dell’anno.

Pur non considerando Inception il suo capolavoro, il lavoro di Nolan mi sembrava meritevole di maggior considerazione. Ma evidentemente l’Academy non lo ama: già il fenomenale The Dark Knight era rimasto clamorosamente fuori dalla cinquina, portando indirettamente alla riforma con l’indicazione di dieci migliori film, invece dei tradizionali cinque.

In un’annata complessivamente di basso livello, i dieci segnalati sono certamente meritevoli del posto. Il nostro preferito, Never let me go, non aveva chance ed allora avanti con questi, tra cui spiccano a nostro avviso The Social Network e Il grinta, due gemme preziose, due film di livello superiore, intelligenti, magnificamente diretti e interpretati, frutto di sceneggiature perfette.

In seconda fila Toy Story 3, Black Swan, Winter’s bone e The Fighter.  Mentre abbiamo amato pochissimo I ragazzi stano bene e 127 ore.

L’unico che ancora non abbiamo visto è Il discorso del Re, in uscita sugli schermi italiani in questo weekend.

Tra gli interpreti fa piacere trovare qualche pregevole novità, come Javier Bardem candidato per la sua interpretazione in spagnolo di Biutiful di Alejandro Gonzales Inarritu e già premiato a Cannes assieme al nostro Elio Germano.

Meritatissime anche le candidature di Jennifer Lawrence (Winter’s bone) e Michelle Williams (Blue Valentine) per due film superindipendenti, e delle bravissime Hailee Steinfeld (Il Grinta) e Jackie Weaver (Animal Kingdom) tra le non protagoniste.

Julianne Moore viene ancora una volta snobbata, nonostante sia l’unica cosa pregevole di un film telefonatissimo come I ragazzi stanno bene.

Nulla da dire sui migliori film stranieri: questa volta nel lotto sono stati scelti i migliori tra quelli sopravvissuti alle selezioni. E fa piacere ritrovare un film assolutamente fuori dall’ordinario come Dogtooth – Kynodontas.

Mike Leigh conquista la settima nominations e la quarta consecutiva per la miglior sceneggiatura: Tutto o niente, Il segreto di Vera Drake, Happy Go Lucky – La felicità porta fortuna ed ora anche il bellissimo Another Year.

La gara sembra più aperta di quanto sembrasse una settimana fa: The Social Network è ancora il favorito, ma sia Il discorso del Re, sia Il grinta, successi a sorpresa del Natale americano sembrano insidiare il suo primato, forti di un numero superiore di candidature.

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