RED

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In Italia uscirà l’11 febbraio 2011, questo gustoso action, diretto da Robert Schwentke con un cast del tutto inconsueto.

Bruce Willis, senza parrucchini, ritorna credibile e sornione, come nei suoi migliori thriller anni ’80, nel ruolo di un pericolosissimo agente della CIA, Frank Moses, prematuramente in pensione.

Innamoratosi della voce della centralinista dell’ufficio pensioni, decide finalmente d’incontrarla, quando misteriosi sicari cercano di farlo fuori. Frank finisce così per rapire la giovane Sarah (Mary-Louise Parker), per salvarla dagli stessi killer e ricostruisce un team di ‘vecchietti’ ancora pericolosi, con il quale cercare di far luce sui motivi di questa inaspettata caccia all’uomo.

Del gruppo fanno parte Morgan Freeman, ottantenne malato di cancro e costretto in una casa di riposo, John Malkovich, paranoico e geniale esperto di comunicazioni, Helen Mirren, bravissima con tutte le armi e Brian Cox, spia russa, in debito con Willis e innamortato della Mirren.

Presto scopriranno che dietro i sicari c’è la CIA, che è responsabile anche della morte di una giornalista del New York Times.

Quest’ultima aveva scoperto delle operazioni illecite in Guatemala, che il vicepresidente degli Stati Uniti ed un grosso contractor di armi vogliono mantenere segrete.

Tutti coloro che avevano lavorato a quella operazione sono stati uccisi o sono finiti su una lista nera, compresi i quattro capitanati da Willis, che avevano avuto il compito di “ripulire l’incidente” in Guatemala, a fuochi finiti.

Gli sviluppi sono naturalmente prevedibili, con i quattro “vecchietti” ancora perfettamente in grado di tenere testa a federali, servizi segreti e teste di cuoio, per salvarsi la pelle e smascherare il complotto.

Nulla che non si sia già visto almeno un milione di volte, ma Schwentke ha il senso del ritmo, è servito da una discreta sceneggiatura, che non si prende mai sul serio e che semina, qua e là, gustosi siparietti da commedia, capaci di far brillare il pregevolissimo cast, che sembra divertirsi come non mai a correre, sparare, lanciarsi in inseguimenti e azioni avventate.

Nel panorama nostalgico dell’action 2010, dal nuovo A-team fino ai Mercenari di Stallone, RED si ritaglia uno spazio tutto suo, grazie alla perfetta combinazione di leggerezza e baracconate circensi.

Ed anche alla grazia dei suoi interpreti, mai sopra le righe, mai eccessivi, pur in un contesto che si sarebbe prestato a caricature marcate.

E poi ogni occasione per vedere il sontuoso John Malkovich nel ruolo dello svitato di genio, non va sprecata…

Perfetto per un sabato sera senza pensieri.

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