Fuga dalla Georgia: Emancipation di Antoine Fuqua con Will Smith si girerà in Louisiana

Dopo le vibranti e ripetute proteste di tutto il mondo del cinema, a seguito dell’approvazione, da parte del governatore repubblicano della Georgia, di una legge che rende più difficile l’esercizio del voto, le prime importanti conseguenze economiche coinvolgono Will Smith e il suo nuovo film.

La Georgia, grazie agli enormi benefici fiscali concessi nell’ultimo decennio, è diventata una delle principali succursali di Hollywood negli Stati Uniti. I film della Marvel, quelli di Netflix e molte altre produzioni hanno sfruttato gli aiuti, per trasferire nel Peach State le loro produzioni più costose.

Questo ha portato enormi benefici allo Stato, anche in termini occupazionali.

Ma il successo di Joe Biden e la vittoria di due senatori democratici a novembre e gennaio, con le enormi polemiche e le indebite pressioni di Trump sul Governatore Kemp, per alterare la conta dei voti, ha portato all’approvazione di una nuova legge, che renderà più difficile il voto per posta e che prevede che non possano essere dati acqua e generi di conforto alle persone in fila, per votare ai seggi. Una legge francamente barbara, che mira esplicitamente ad ostacolare la libera espressione del voto, soprattutto alle minoranze, che hanno fatto la differenza, per trasformare un red state del Sud in un baluardo della vittoria democratica.

Il primo a farsi sentire duramente è stato Tyler Perry, che ad Atlanta ha la sua casa di produzioni. A ruota tutte le associazioni di categoria.

Ma oltre alle proteste, nessuno si era spinto finora a boicottaggi o cambiamenti di location.

Antoine Fuqua e Will Smith l’hanno fatto, per il loro film Emancipation, che racconta la storia vera di uno schiavo di nome Peter, che fuggì a metà Ottocento, da una piantagione in Louisiana, per unirsi all’esercito unionista.

Quando mostrò la sua schiena ai medici militari, la foto che fu scattata rappresentò la prova irrefutabile della violenza belluina e della barbarie della schiavitù.

Quella foto intitolata “The Scourged Back” fu pubblicata da The Independent nel maggio1863 e successivamente da Harper’s Weekly nel numero del 4 luglio 1863.

Fuqua e Smith hanno chiarito: “At this moment in time, the Nation is coming to terms with its history and is attempting to eliminate vestiges of institutional racism to achieve true racial justice. We cannot in good conscience provide economic support to a government that enacts regressive voting laws that are designed to restrict voter access. The new Georgia voting laws are reminiscent of voting impediments that were passed at the end of Reconstruction to prevent many Americans from voting. Regrettably, we feel compelled to move our film production work from Georgia to another state.” 

E’ verosimile che la produzione perda 15 milioni di incentivi fiscali, per lo spostamento delle riprese in Louisiana.  Le riprese dovrebbero cominciare il 21 giugno 2021.

Apple distribuirà il film, dopo aver vinto un’asta da 130 milioni di dollari.

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