Il rumeno Radu Jude vince l’Orso d’oro alla Berlinale virtuale

In un silenzio assordante, fatto di visioni in streaming da casa propria, si è svolta la più incomprensibile delle edizioni della Berlinale.

La giuria, composta da sei passati vincitori, Mohammad Rasoulof, Nadav Lapid, Adina Pintilie, Ildiko Enyedi, Gianfranco Rosi e Jasmila Zbanic, ha scelto i vincitori di questa edizione carbonara.

L’orso d’Oro è andato al bravissimo rumeno Radu Jude, al suo ottavo film. Aferim! nel 2015 si era già conquistato l’Orso d’Argento per la regia, mentre I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians, si era aggiudicato il festival di Karlovy Vary.

Il Grand Jury Prize va al giapponese Hamaguchi, mentre al coreano Hong Sang soo quello per la migliore sceneggiatura.

Questo il palmares completo:

Golden Bear
“Bad Luck Banging Or Loony Porn,” dir: Radu Jude

Silver Bear Grand Jury Prize
“Wheel Of Fortune And Fantasy,” dir: Ryusuke Hamaguchi

Silver Bear Jury Prize
Maria Speth, “Mr Bachmann And His Class”

Silver Bear For Best Director
Dénes Nagy, “Natural Light”

Silver Bear Best Leading Performance
Maren Eggert, “I’m Your Man”

Silver Bear Best Supporting Performance
Lilla Kizlinger, “Forest – I See You Everywhere”

Silver Bear Best Screenplay
Hong Sang-soo, “Introduction

Silver Bear Outstanding Artistic Contribution
Yibrán Asuad for the editing of “A Cop Movie”

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