The most personal is the most creative: il cinema di Bong Joon Ho

Subito dopo la sorprendente e inattesa vittoria di Parasite dell’Oscar per il miglior film e in occasione dell’uscita nelle sale italiane, dopo tredici anni, di Memorie di un assassino, abbiamo deciso di dare veste sistematica e di recuperare e integrare le recensioni,  scritte nel corso dell’ultimo decennio, dei sette lungometraggi, firmati da Bong Joon ho e dell’episodio del collettivo Tokyo.

Abbiamo pubblicato nei giorni scorsi pezzi su Barking Dogs Never Bite, Memorie di un assassino, The Host e Shaking Tokyo, corretto e ampliato quello su Madre, contenuto originariamente nel nostro diario di Cannes del 2009, e risistemato anche quello su Snowpiercer.

Uno dei grandi maestri del cinema coreano, fino a ieri trascurato dalla distribuzione italiana, ma amatissimo da noi di Stanze di Cinema, trova finalmente lo spazio che merita, anche su queste pagine.

Qui di seguito i link a tutte le recensioni:

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