I consigli della settimana

Tre proposte in sala e una super spettacolare in streaming, per il weekend cinematografico che sta per cominciare.

Il nuovo film di Richard Linklater con Cate Blanchett prometteva bene, ma Che fine ha fatto Bernadette? è davvero poca cosa. Il romanzetto d’origine di Maria Sample è lontano dalla sensibilità del regista texano. La Blanchett fa quel che può. Ed è molto, ma il film è fragile.

Leggete la nostra recensione, per saperne di più… Distribuiscono Eagle e Leone Group.

Che fine ha fatto Bernadette? di R.Linklater **

Medusa si è tenuta le sue carte migliori per la fine dell’anno: Zalone con Tolo Tolo esce a Capodanno, ma per le feste esce anche Il Primo Natale di Ficarra e Picone, aiutati nella scrittura da Nicola Guaglianone. Il film sembra un Non ci resta che piangere ambientato 2020 anni fa.

Se L’ora legale era stato un bel successo in sala e una commedia tutt’altro che disprezzabile sulla nostra profonda disonestà, questo nuovo film ha un sottotesto più ecumenico.

Il primo Natale di Ficarra e Picone

Intelligenti e coraggiosi quelli di Teodora film, che lanciano in sala, dopo il debutto a Berlino, Dio è donna e si chiama Petrunya.

E’ il quinto film in quindici anni della regista macedone Teona Strugar Mitevska, a cui il Torino Film Festival ha dedicato una breve personale lo scorso novembre.

Ka giovane Petrunya single, disoccupata e costretta a vivere con i genitori, dopo l’ennesimo colloquio di lavoro andato male, la ragazza incappa casualmente nel bel mezzo di una cerimonia religiosa, alla quale posso partecipare solo uomini. Durante il rito una croce lignea viene gettata nel fiume e chi la recupera avrà un anno di felicità e prosperità. Petrunya, incurante delle conseguenze, decide di sfidare questa credenza religiosa maschilista e si tuffa nel fiume, raccogliendo per prima la croce…

Dio è donna e si chiama Petrunya di Teona Strugar Mitevska

Su Netflix invece troverete il nuovo film di Michael Bay, con Ryan Reynolds, scritto dalla coppia di Deadpool.

I sei ricchissimi protagonisti si fanno credere morti, per poter rinascere come un gruppo di giustizieri, decisi a raddrizzare le storture del mondo.

L’inizio è stato girato a Firenze e in Toscana. Con i suoi 150 milioni di budget è uno dei progetti più costosi prodotti da Netflix e forse l’inizio di un nuovo franchise per Michael Bay, amatissimo e vilipeso in parti uguali dai critici di mezzo mondo.

6 underground di M.Bay [Netflix]

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