Voci di fallimento per Annapurna: Megan Ellison scrive ai dipendenti

Nelle ultime ore si sono rincorse molte voci, relative ad una possibile richiesta di fallimento, avanzata dalle banche creditrici di Annapurna Pictures.

Il Chapter 11, così si chiama negli Stati Uniti, è un rischio concreto per la società di Megan Ellison, qualora le trattative in corso, per la ristrutturazione del debito di 350 milioni di dollari, non vadano in porto.

Vi avevamo già informato dell’intervento massiccio di Larry Ellison, il padre di Megan, che ha preteso la testa di Chelsea Barnard, presidente della divisione film e ha cercato di sistemare i conti della società, che hanno preso una bruttissima piega da quando nel 2017 Annapurna ha deciso di distribuire in proprio i suoi film: Detroit, Se la strada potesse parlare, Destroyer, Vice, I fratelli Sisters sono stati quasi tutti insuccessi al box office, nonostante l’ottima accoglienza critica e il loro indubbio valore artistico.

L’accordo distributivo con MGM e il rilancio del marchio storico United Artists ha portato al buon successo di Creed II, di Sorry To Bother You e al discreto risultato di Booksmart, che pure avrebbe potuto e dovuto essere molto più grande.

Annapurna, attraverso la United Artists, dovrebbe distribuire nel 2019 anche l’animazione La famiglia Addams, Where’d You Go, Bernadette di Linklater con la Blanchett e poi Bond 25 e Legally Blonde 3 con la Witherspoon, ma solo nella primavera del 2020.

Perdere una realtà come Annapurna, che nel corso dei suoi 8 anni di vita ha prodotto alcuni dei migliori film americani del decennio sarebbe imperdonabile. Ma certamente, la società ha bisogno di successi al box office e di sostenibilità a lungo termine.

La strada è lunga. Ovviamente per Larry Ellison, che ha un patrimonio stimato di oltre 70 miliardi di dollari, un debito come quello di Annapurna è cosa da poco, ma evidentemente, il miliardario non intende ripianare di tasca propria i debiti della società della figlia.

E così Megan è stata costretta a scrivere ai dipendenti, la lettera di rassicurazione che vi riportiamo:

Dear AP Team,

I got word this morning that there are some rumblings around town about our current status with the banks and that a story is likely to hit the press at some point today.

Restructuring deals with financial institutions is not uncommon, yet the process is usually handled without a spotlight on it. Fortunately/unfortunately, people like to write about me and my family.

That said, it is of tremendous importance to me that you all know we are as committed as ever to this company and are in full support of our future.

Regardless of whatever comes out in the press, the truth is that we are well on our continued path towards success. There will always be speculation, misinformation and personal jabs in the press – that’s part of the business.

But know, none of that matters to me. What does is your sense of security and protecting the special community and culture at Annapurna. I believe in what we make and have no intention of stopping any time soon.

We have a lot of exciting things on the horizon and I have no doubt all of our hard work will continue to show Annapurna’s unique and powerful place in this industry.

If you have any questions or want to talk, please do not hesitate to reach out.

Megan

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