Dark Mirrors: le serie da non perdere in agosto!

I consigli di Dark Mirrors per chi non stacca mai la spina (della TV)…

Agosto si presenta come un mese interessante per le serie TV. Le regole della serialità al tempo dello streaming sono diverse rispetto a quanto avviene per la programmazione cinematografica e allora non esitate a sfruttare il Wi-Fi della Riviera (Romagnola si intende) o di qualche baita in alta montagna per gustarvi le uscite di questo mese. Il menù è davvero succulento e adatto a soddisfare tutti i palati!

GLOW. Iniziamo il 9 Agosto con la terza avventura di Glow. La serie sulle lottatrici di wrestling che nelle precedenti stagioni ha saputo coniugare come poche altre freschezza nella rappresentazione e profondità dei temi trattati, è arrivata alla terza stagione che si preannuncia ricca di colpi di scena. Ispirata al documentario del 2012 ‘GLOW. The Story of the Gorgeous Ladies Of Wrestling’, la serie racconta le vicende di Ruth, attrice in cerca di gloria che, nonostante l’aspirazione ad intensi ruoli drammatici, accetta di lavorare in uno show televisivo settimanale sul wrestling femminile diretto da Sylvia, un disincantato regista di B-movie. Tra le attrici, il regista ed il produttore si va creando con il passare del tempo un rapporto unico in cui le aspirazioni tradite, le ferite della vita e le idiosincrasie di ciascuno vengono alleviate ed acquistano una prospettiva diversa all’interno del gruppo. I confini tra performance e vita reale diventano sempre più sfumati e le interpretazioni sempre più coinvolgenti.

Il trasferimento del palcoscenico a Las Vegas sembra non solo portare nuove sfide sul piano professionale, ma anche poter aiutare a chiarire i rapporti rimasti in sospeso, come quello di amicizia/rivalità tra le due attrici protagoniste, Debbie (Betty Gilpin) e Ruth (Alison Brie) o quello sentimentale, mai del tutto esplicitato, tra la stessa Ruth ed il regista Sam Sylvia (Marc Maron). Di certo aspettiamoci che la vita privata di Ruth rivesta un ruolo importante nell’economia della stagione, come la difficoltà dell’amica/nemica Debbie a conciliare vita professionale ed impegni genitoriali. Questi due motivi sono stati già trattati in passato e quindi sarà interessante vedere come verranno sviluppati dalla sceneggiatura di Liz Flahive e Carly Mensch. Finora Ruth è sempre stata l’anima del gruppo ed ha lottato con le unghie per portare avanti lo show: da quanto visto nelle anticipazioni sembra che ora attraversi un momento di stanchezza. Possibile che la nostra Zoya The Destroya abbia perso la sua trascinante vitalità?

Tra le novità più attese della terza stagione, due nuovi ingressi nel cast e cioè Geena Davis (Thelma in Thelma & Louise) e Kevin Cahoon (Hugo in Una serie di sfortunati eventi). In particolare la Davis interpreterà la direttrice dell’hotel-casinò dove le ragazze si esibiscono e avrà un ruolo importante nel sostenerle: le battaglie che ha combattuto per raggiungere il successo non sono poi molto diverse da quelle che le ragazze stanno affrontando nella rutilante Vegas.

DAL: 9 Agosto
DOVE: Netflix
QUANDO: rilascio completo
NUMERO EPISODI: Dieci
CATEGORIA: Dramedy

PER QUELLI CHE… non hanno mai amato il wrestling, ma si sono innamorati di questa serie così anni ’80, con protagoniste sorprendenti e diversi piani di lettura .

MINDHUNTER. Il 16 Agosto arriverà un momento atteso da molti: Netflix rilascerà la seconda stagione della serie culto di David Fincher (Zodiac, Fight Club, Seven) basata sul libro ‘Mind Hunter Inside FBI’s Elite serial crime unit’ scritto da Mark Olshaker e John E.Douglas. Mindhunter è ambientata negli anni ’70 e racconta il rapporto di lavoro e di amicizia tra due agenti dell’FBI, Holden Ford (Jonathan Groff) e Bill Tench (Holt McCallany): dalla loro collaborazione nascerà un nuovo approccio ai crimini seriali, più scientifico e basato sull’integrazione di elementi psicologici e sociologici nello svolgimento delle indagini. Nella prima stagione, accIamata da pubblico e critica, abbiamo accompagnato i due agenti nelle loro traversie private, nelle loro battaglie all’interno del Bureau per far partire il progetto di ricerca e nelle estenuanti indagini sul campo, entrando a contatto con alcuni dei più famosi serial killer nel braccio della morte, come Edmund Kemper (un superbo Cameron Britton che abbiamo apprezzato di recente anche nella serie The Umbrella Academy). Le interviste agli assassini seriali rivestiranno infatti un ruolo determinante per poter profilare i loro comportamenti e quindi sviluppare nuovi metodi di indagine.

In questa seconda stagione, ambientata a qualche anno di distanza, il cuore del noir risiede in una serie di terribili omicidi che coinvolgono 28 bambini e adolescenti afroamericani, avvenuti ad Atlanta tra il 1979 ed il 1981. Ma ci saranno anche altre indagini parallele, come quella su Dennis Rader (Sonny Valicenti) già impostata nella precedente stagione (era l’uomo con i baffi che si preparava minuziosamente per qualcosa di misterioso). Tra i serial killer ci sarà spazio per David Berkowitz, ovvero Son of Sam e Charles Manson (Damon Herriman che interpreterà Manson anche nel film di Tarantino, Once upon a time in Hollywood). Ma come nella prima stagione la sceneggiatura di Joe Penhall scaverà anche nel cuore dei due agenti: Holden avrà superato quella forma di burnout che lo aveva colto nell’episodio finale? L’agente sembrava non reggere più il peso delle indagini: sarà riuscito a ritrovare la serenità necessaria per proseguire il lavoro iniziato, contro tutto e tutti?

Rispetto alla precedente produzione aumenterà il coinvolgimento diretto di David Fincher che sarà affiancato nella regia con tre episodi ciascuno da Andrew Dominic (L’assassino di Jesse James per mano del codardo Robert Ford) e Carl Franklin (House of cards). In una intervista del 2017 Fincher aveva dichiarato che in questa stagione ci sarebbe stata più musica, soprattutto afroamericana: la colonna sonora avrebbe insomma cercato di rispecchiare al meglio le indagini sugli “Atlanta child murders”.

DAL: 16 Agosto
DOVE: Netflix
QUANDO: rilascio completo
NUMERO EPISODI: Otto
CATEGORIA: Noir, Thriller

PER QUELLI CHE… hanno sempre sognato di fare una chiacchierata con un serial killer. In una serata d’estate potrebbe essere una compagnia interessante per ammazzare (è proprio il caso di dirlo) la noia!

CARNIVAL ROW. Fa un po’ malinconia pensarci adesso, ma quando il riposo ignorante delle vacanze inizierà a lasciar spazio alla pianificazione razionale e frenetica della vita di tutti i giorni, Amazon Prime rilascerà un’altra serie molto attesa, Carnival Row. Ideata da Renè Echevarria e Travis Beacham, con un’iniziale coinvolgimento di Guillermo del Toro e la regia affidata a Jon Amiel (I Tudors e I Borgia) Carnival Row sarà disponibile a partire dal 30 Agosto in lingua originale, mentre la versione doppiata verrà rilasciata nel mese di Novembre.

Una storia intrisa di magia e di mistero, in cui mondi diversi si scontrano su di uno sfondo dark, Carnival Row è ambientato in un mondo fantasy che ha i contorni dell’epoca vittoriana ed in cui gli uomini si trovano a convivere con creature mitologiche fuggite dalla loro patria a seguito dell’invasione del genere umano. Anche per questo la convivenza non è facile, non gradita ai profughi, ma nemmeno agli umani che sfruttano queste creature straordinarie come forza lavoro: operai, servitori o prostitute; del resto la Storia ci ha mostrato in più occasioni che il senso di inferiorità ed il desiderio di preservare il potere spingono gli uomini a limitare i diritti e le libertà dei più deboli. In questo contesto di tensioni l’ispettore Rycroft Philostrate (Orlando Bloom) è sospeso tra l’indagine sulla morte di una fata e la relazione, peraltro proibita, con un’altra fata e cioè Vignette Stonemoss (Cara Delevingne) rifugiata nella città di Burgue e che aveva già conosciuto ed amato ai tempi dell’invasione da parte degli uomini delle terre magiche. A quanto pare la loro travagliata storia d’amore sarà centrale anche per la risoluzione dell’omicidio.

I temi che la serie intende sviluppare, con il tocco surreale di un noir rivestito di un’estetica favolistica, sono quindi l’immigrazione, il razzismo, la paura del diverso. Questioni che ritornano di frequente nelle serie tv di questo periodo (The Arthdal Cronicles, Warrior) a testimonianza che rappresentano un nervo scoperto nella società contemporanea. La disponibilità di budget e l’impegno profuso nella realizzazione, con oltre 100 giorni di riprese negli studi di Praga, lasciano intendere che Amazon abbia voluto scommettere in modo rilevante su questo progetto: a noi non resta che godercelo.

La serie è ispirata al libro di Travis Beacham ‘A killing on Carnival Row’ non ancora pubblicato in italiano.

DAL: 30 Agosto
DOVE: Amazon Prime Video
QUANDO: rilascio completo
NUMERO EPISODI: Otto
CATEGORIA: Fantasy, Mystery, Thriller

PER QUELLI CHE… hanno sempre sognato di incontrare un fauno ad una festa o di chiacchierare del più e del meno con una fata poetessa sorseggiando un aperitivo.

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