Il Box Office è Made in Italy. Negli USA in testa il terzo Maze Runner

Il box office italiano continua a regalare sorprese positive in questo inizio 2018 e continua a parlare italiano, dopo il tragico 2017 che ha segnato un calo del 50% negli incassi del prodotto nazionale.

Questa settimana è in testa Ligabue con Made in Italy, un polpettone emiliano, gonfio di retorica, interpretato da Accorsi e la Smutniak, che ha fatto breccia nel cuore degli spettatori ed ha chiuso a 1,4 milioni di euro.

Secondo posto, abbastanza imprevedibilmente, o forse no, per L’ora più buia, un polpettone inglese, gonfio di retorica, interpretato da Gary Oldman e Kristin Scott Thomas, che ha fatto breccia nel cuore degli spettatori ed ha chiuso la settimana a 1.379.000 euro.

A L’ora più buia mancano le canzoni di Ligabue, ma in fondo sollecita gli stessi sentimenti…

Terzo posto per la commedia agrodolce di mezza età Benedetta follia di Carlo Versone con Ilenia Pastorelli, con 1,2 milioni ed un totale che ha superato i 7,5 milioni, quindi Virzì con la commedia agrodolce di terza età Ella & John: 1,1 milioni settimanali e oltre 2 milioni complessivi.

Al quinto posto un altro italiano ancora, Il vegetale di Nunziante con Rovazzi. E qui francamente gli aggettivi li abbiamo terminati da un pezzo e l’ironia pure.

L’ultimo film a superare il milione settimanale è L’uomo sul treno, il nuovo action con Liam Neeson, cavaliere senza macchia e senza paura.

Per arrivare ad un buon film dobbiamo scendere quindi al settimo posto con Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino che conquista 781.000 euro e la miglior media per sala del weekend.

Sopravanza di pochi spiccioli il film tv su Fabrizio De Andrè, interpretato in romanesco da Luca Marinelli, Principe Libero. 

Chiudono la top ten Jumanji con 628.000 euro e un totale di 9,6 e il bellissimo Tre manifesti a Ebbing Missouri con 616.000 euro e un totale vicino ai 2,5 milioni di euro.

Negli USA è invece tempo di young adult ed allora Maze Runner 3 sale in testa con 23 milioni scalzando finalmente Jumanji che chiude a 16 milioni di dollari, per un totale di 338 complessivi e 822 in tutto il mondo.

Sale al terzo posto il western Hostiles di Scott Cooper con Christian Bale che aveva aperto il Festival di Roma e che guadagna 10 milioni di dollari.

The Greatest Showman si rivela uno sleeper formidabile, risalendo di un posto dopo sei settimane di programmazione, tutte in top 5 e conquista altri 9,5 milioni che portano il totale a 126 milioni negli USA e 259 nel mondo.

Scende al quinto posto The Post di Spielberg con 8 milioni e 58 complessivi.

The Shape of Water, forte di 13 nominations agli Oscar, risale all’ottavo posto e incassa 5,7 milioni di dollari che spingono il totale a 37.

Sale anche Tre manifesti a Ebbing Missouri con 3,6 milioni e 37 complessivi. I due film si tallonano anche al box office.

Esce finalmente dalla top ten Balle spaziali – Gli ultimi Jedi, firmato da Rian Johnson, che è arrivato a fine corsa con 610 milioni in patria e 1 miliardo 311 milioni nel mondo.

L’ultimo posto della top ten americana è curiosamente conquistato da un film indiano, un film di Bollywood, Padmaavat, con 4,2 milioni di dollari e una media per sala altissima, la migliore della settimana. Evidentemente la comunità indiana negli Stati Uniti comincia a farsi sentire anche al box office.

 

 

 

 

 

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