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Cannes 2017. Rodin

Rodin *

Paris 1880, Auguste Rodin aged 40, finally receives his first State commission: he creates The Gates of Hell, composed of figurines. Some of these will become his most famous works, such as The Kiss and The Thinker.
He shares his life with Rose, his lifelong partner, when he meets the young Camille Claudel. His most gifted student, she quickly becomes his assistant, then his mistress. A decade of passion, mutual admiration and complicity ensues.
Following their break up, Rodin continues to work relentlessly. He faces both the rejection and enthusiasm provoked by the sensuality of his sculptures, and with his Balzac, rejected during his lifetime, creates the undeniable starting point of modern sculpture.

Giornata difficile al festival. Dopo l’orrendo film della Kawase, ci tocca pure la biografia da sceneggiato televisivo di Auguste Rodin, scultore di genio nella Francia a cavallo tra ‘800 e ‘900, amante appassionato delle sue modelle e delle allieve del suo atelier, la piu’ importante e nota delle quali fu Camille Claudel, a cui sono stati dedicati gia’ due film con la Adjani e la Binoche, in passato.

Il film comincia con lo scultore all’apice del successo, un successo arrivato tardim a quarant’anni. Alla sua prima committenza pubblica, Rodin risponde con una delle sue opere capitali, le porte dell’Inferno, ispirato alla Commedia di Dante.

Nel frattempo Zola e Dumas padre gli commissionano una statua dedicata a Honore’ de Balzac, la cui lavorazione dura quasi sette anni, tra tentativi audaci e ripensamenti.

Negli stessi anni il rapporto con Camille Claudel si deteriora sempre piu’: le promesse di abbandonare la corpulenta moglie Rose e di sposarla e portarla in Italia, restano nell’aria, mentre la passione sfuma e altre amanti occasionali si avvicinano al maestro.

Il film e’ del tutto anonimo, appiattito su una messa in scena tradizionale, da sceneggiato televisivo. Nonostante la bravura di Vincent Lindon, il suo personaggio rimane piuttosto irrisolto: quanto e’ difficile ricreare a cinema il mistero della creazione, anche quando, come in questo caso, la fisicita’ dei gesti e la presenza tattile delle sculture dovrebbe aiutare…

In realta’, naturalmente, e’ la parte dell’amore tormentato con Camille quella piu’ interessante e difatti il cinema l’aveva gia’ indagata. Quando la compagna e musa esce di scena, il film si perde definitivamente, in un cupio dissolvi didascalico, che non va da nessuna parte. Incomprensbile poi il finale in giappone.

Inutile.

 

CREDITS

Jacques DOILLON – Director

Jacques DOILLON – Script / Dialogue

Christophe BEAUCARNE – Director of Photography

Erwan KERZANET – Sound

Katia WYSZKOP – Set decorator

Frédéric FICHEFET – Film Editor

Philippe SARDE – Music

CASTING

Vincent LINDON – Auguste Rodin

Izïa HIGELIN – Camille Claudel

Séverine CANEELE – Rose Beuret

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