Cannes 2017. The Beguiled – L’inganno

The Beguiled – L’inganno ***

The Beguiled is a thriller from acclaimed writer/director Sofia Coppola. The story unfolds during the Civil War, at a Southern girls’ boarding school. Its sheltered young women take in an injured enemy soldier. As they provide refuge and tend to his wounds, the house is taken over with sexual tension and dangerous rivalries, and taboos are broken in an unexpected turn of events.

The Beguiled – L’inganno è il remake di un film di Don Siegel del 1971, La notte brava del soldato Jonathan, interpretato da un Clint Eastwood all’apice del successo e deciso a dare una svolta alla sua carriera. Non a caso è lo stesso anno dell’Ispettore Callaghan e della sua prima regia, Brivido nella notte.

Tratto dal romanzo scritto da Thomas P. Cullinan, l’opera di Siegel non ebbe alcun successo, quando uscì in sala: molto lontano dai suoi film precedenti, alcuni sollevarono accuse di misognia, nella sua rappresentazione del collegio femminile, nel quale il caporale nordista ferito, John McBurney, trova rifugio, aiutato dalla piccola Amy, una delle sole cinque allieve rimaste.

Il collegio è guidato dalla severa Miss Martha, assieme alla timida Miss Edwina, nei panni dell’istitutrice.

Il caporale ha una brutta ferita alla gamba che viene curata e ricucita. La sua presenza nel collegio scatena tuttavia una frenesia irrefrenabile, tra le sette donne sole.

Mano a mano che la gamba guarisce e John aiuta la direttrice a mettere in sesto il giardino, una malsana tensione sessuale sembra travolgerlo. Si dichiara ad Edwina, ma bacia la giovanissima Alice. Anche Miss Martha non sembra indifferente.

Quando tuttavia ciascuna scoprirà le intenzioni delle altre, a rimetterci sarà proprio il soldato John…

Il film della Coppola esalta gli elementi gotici del racconto originale, mettendo la sordina alla componente sensuale ed erotica del film di Siegel, dipinta in questo caso come una sorta di frenesia irrazionale, che serve solo a muovere la storia.

L’irrompere di un elemento esterno in un contesto chiuso scatena nevrosi solo apparentemente represse dal puritanesimo di Miss Martha e dall’isolamento indotto dalla guerra.

Il ritratto di John non è questa volta quello di un astuto manipolatore, ma di un indifeso disertore, arrivato da Dublino in supporto alle truppe unioniste, un mercenario che ha deciso di partire in cambio di 300 sterline.

A prevalere sembrano questa volta forze ancestrali, spesso incomprensibili, rappresentate magnificamente dalla natura maestosa e lussureggiante che avvolge il collegio e sulla quale la Coppola ritorna ogni volta che può, uscendo dagli interni della grande magione coloniale illuminati a lume di candela o da luce naturale, dalla fotografia sensazionale e onirica di Philipe Le Sourd.

In questa atmosfera malsana, umida, lattiginosa, i cui contorni non hanno nulla della nettezza digitale dei nostri giorni, paura e desiderio sono una cosa sola e costituiscono un tornado incontrollabile, che si abbatte sull’inerte John. Il gruppo delle studentesse non è poi così lontano da quello vuoto e ossessionato dalla fama di The Bling Ring.

La Coppola ritorna nuovamente ad un giardino di vergini, ritorna alla ricercatezza formale dei suoi esordi, trovando nel romanzo di Cullinan suggestioni familiari.

Una sontuosa Nicole Kidman, nei panni della puritana Miss Martha, per la seconda volta accanto a Colin Farrell, proprio come in The Killing a Sacred Deer, comanda il film con un’autorità che non ha bisogno di scene madri, per imporsi: le basta un mezzo sorriso, glaciale e severo, come quello che si abbatte sul soldato John.

La Coppola rimane assai più reticente sulle ragioni dei suoi personaggi, non ne esplicita mai pensieri ed intenzioni, avvolgendo i dialoghi nelle convenzioni affettate di fine ottocento, consentendo così al suo film un’ambiguità che fa perdere ogni certezza, ogni coordinata morale, e che trascina The Beguiled – L’inganno in territori inquieti e freudiani.

Alla fine l’ordine, rotto dall’intrusione di un elemento perturbante, sarà diabolicamente ricostituito.

L’istituzione è salva, il cerchio si è chiuso. Sul campo un’altra vittima. Ma di quale guerra?

CREDITS

Sofia COPPOLA – Director

Sofia COPPOLA – Script / Dialogue

Philippe LE SOURD – Director of Photography

Sarah FLACK – Film Editor

(Groupe) PHOENIX – Music

Anne ROSS – Set decorator

CASTING

Colin FARRELL – McBurney

Nicole KIDMAN – Miss Martha

Kirsten DUNST – Edwina

Elle FANNING – Alicia

Oona LAURENCE – Amy

Angourie RICE – Jane

Addison RIECKE – Marie

Emma HOWARD – Emily

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