Cinema con vista: Il cacciatore e la regina di ghiaccio

Il cacciatore e la regina poster

L’industria delle fiabe cinematografiche è sempre gravida di storie che non andrebbero raccontate. Le variazioni sul tema offrono nuovi punti di vista su ciò che già si conosce, ma il rischio di cadere nel risaputo è molto alto. Questa è la sorte della povera Biancaneve. Walt Disney la porta al successo nel 1937 e oggi Hollywood la condanna all’oblio, privata anche della compagnia dei suoi sette nani.

La perfida regina Ravenna controlla i territori del sud. La sua bellezza non è in discussione e il suo potere fa tremare gli uomini più coraggiosi, incapaci di ribellarsi contro l’oppressione. La donna è una strega e al suo fianco si schiera la sorella Freya, un bocciolo alla scoperta del primo amore. Il sentimento la tradisce e la ragazza abbandona Ravenna per crearsi un regno tutto suo, in cui le passioni non sono ammesse. Strappa i bambini alle loro famiglie per crescerli come guerrieri, pronti a seminare morte e distruzione a ogni suo comando. Ma in questo reame freddo e aspro, un uomo leverà la sua voce contro la strega e allora sarà guerra.

Fino a poco tempo fa, Cedric Nicolas-Troyan era un addetto agli effetti speciali. Inizia nel 1997 e si occupa anche di Pirati dei Caraibi-La maledizione della prima luna, ma il richiamo alla regia è troppo forte. Dopo l’esperienza di Biancaneve e il cacciatore, decide di girare il secondo capitolo, con un risultato disarmante.

Il cacciatore e la regina di ghiaccio è un film confuso, che fatica a trovare una propria identità nel panorama del fantasy. Non sa se essere un prequel o un sequel e copia quel che può dai maggiori successi commerciali degli ultimi anni. Freya è una regina di ghiaccio molto simile all’Elsa di Frozen e il Cacciatore è l’emblema della gigioneria a fumetti.

Di Biancaneve non c’è traccia. Eppure all’inizio era il personaggio portante di uno dei migliori cartoni animati di tutti i tempi. Poi la sua fiaba diventa un’opera dark e Biancaneve e il cacciatore la trasforma in un’eroina pronta a reclamare il suo reame. Ma ora che è diventata regina viene messa da parte, per cedere il passo ai suoi sudditi. E il suo film diventa uno spin off in cui neanche compare.

Se la trama fosse solida e non banale, la platea potrebbe accettare il passaggio di testimone. In fondo tutti i grandi classici del passato sono ormai bersaglio dei tanto temuti remake. Però la sceneggiatura latita e i personaggi non hanno spessore. Chris Hemsworth è un Cacciatore che regala sorrisi e ammicchi a pubblico e attori, senza dare profondità a un uomo dal passato tormentato. Jessica Chastain veste i panni di un’eroina boschiva con scarsa credibilità, che nulla può davanti alle moine del belloccio di turno. E infine si arriva ai nani, presenti nella storia solo perché si parla di Biancaneve.

Il cacciatore e la regina di ghiaccio è solo il pretesto per riunire un mucchio di star. Tutto il resto si riduce a un‘avventura bucolica fin troppo scontata, priva della componente magica che ci ha fatto sognare da bambini. I toni da romanzo rosa soffocano qualsiasi parvenza di serietà, e quando anche i nani si accoppiano, si ride per non piangere. I fratelli Grimm si rivoltano nella tomba, mentre il cartone animato di Walt Disney diventa l’unico antidoto.

Huntsman

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...