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Sundance 2016: primo report

Birth of a nation

Primo report dal Sundance Film Festival di Park City. Il gioiello creato da Robert Redford negli anni ’80, diventato un appuntamento fisso con il cinema indipendente americano.

Anche se nell’ultimo anno i film usciti dal Sundance hanno faticato al box office, l’entrata in campo di nuovi player come Netflix e Amazon ha ravvivato la manifestazione e spinto il costo degli accordi distributivi verso l’alto.

Il record storico spetta al capolavoro annunciato The Birth of a Nation di Nate Parker, che racconta una rivolta degli schiavi all’inizio dell’Ottocento, facendo il verso al capolavoro di David Wark Griffith, che esaltava la supremazia bianca ed il KKK.

La Fox Searchlight ha pagato ben 17,5 milioni di dollari per i diritti.

Amazon invece ha acquistato tre film molto attesi: il ritorno di Whit Stillman (Metropolitan, Last Days of Disco), intitolato Love and Friendship, tratto da Jane Austen e interpretato da Kate Beckinsale e Chloe Savigny, quello di Kenneth Lonergan (You can count on me, Margareth), con una storia familiare che coinvolge due fratelli, intitolato Manchester by the Sea, con Casey Affleck, Kyle Chandler e Michelle Williams e quello di Joshua Marston (Maria Full of Grace), interpretato da Rachel Weisz e Michael Shannon e intitolato Complete Unknown, che racconta il tentativo continuo di reinventarsi di una donna, costretta dopo vent’anni a fare i conti con un uomo che viene dal passato.

Nei primi giorni si sono distinti anche Dark Night, di Tim Sutton, che prende le mosse dalla strage compiuta in un cinema in occasione della prima di The Dark Knight Rises, quindi l’esordio dello sceneggiatore di Restless di Van Sant, Jason Lew, The Free World, con Boyd Holbrook, Octavia Spenser ed Elizabeth Moss.

Pregevoli anche i documentari: in particolare Newtown, ispirato al Sandy Hook Massacre del dicembre 2002, diretto dall’esordiente Kim A. Snyder e Lo and Behold: Reveries of the Connected World, diretto da Werner Herzog e dedicato al mondo di internet.

Meno interessante, dal punto di vista cinematografico, ma molto di più per i fan del Re del Pop, il documentario che Spike Lee ha dedicato alle origini della carriera solista di Michael Jackson, dagli anni della Motown con i Jackson 5 fino al debutto solista di Off the Wall.

Netflix ha acquistato tra gli altri Tullulah, una commedia diretta da Sian Heder, sinora nel team di Orange is the New Black, con Ellen Page e Allison Janey.

Todd Solondz ha portato al Sundance il sequel del suo film d’esordio Welcome to the Dollhouse, intitolato Wiener-Dog con Greta Gerwig nel ruolo dell’occhialuta protagonista, già interpretato da Heather Matarrazzo. Nel cast anche Danny De Vito e Julie Delpy.

Annunciato come u nuovo Nolan, J.D.Dillard, regista di video musicali, ha debuttato con il thriller Sleight, confermando le buone attese.Interessante anche l’esordio di Nicholas Pesce con un horro in bianco e nero, The Eyes of My Mother, prodotto dalla stessa factory che ha sostenuto gli esordi di Antonio Campos, Sean Durkin, Josh Mond e Brady Corbet.

Infine vi segnaliamo anche Goat, scritto da David Gordon Green (Strafumati, Joe, Manglehorn), diretto da Andrew Neel  e prodotto da James Franco.

Complete Unknown

 

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