Al di là dello sguardo: Ogni maledetto Natale

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Ogni maledetto Natale ***

È una rassicurante voce narrante a introdurre il prologo dell’avventura natalizia assai stravagante che travolge Giulia (Alessandra Mastronardi) e Massimo (Alessandro Cattelan) nella nuova commedia della triade registica composta da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo. Tra i due protagonisti scatta l’amore a prima vista e, dopo una frequentazione lampo a ridosso delle festività, Giulia propone a Massimo di trascorrere la Vigilia di Natale con lei e la sua famiglia. La decisione è presa, nonostante le resistenze dimostrate da Massimo che confessa di avere sempre avuto qualche problema con il Natale. Partiti alla volta di Cucuia, paesino del viterbese dal nome immaginario, si addentreranno in una serie di situazioni all’apice dell’inverosimile.

La domanda chiave del film è: può l’amore resistere al Natale? (il momento più spaventoso dell’anno, oramai dall’origine dei tempi?) Per rispondere a questo spiazzante quesito, la giovane coppia di “eroi” ha la sola missione di “sopravvivere”, reagendo alle situazioni paradossali e assurde in cui si trova coinvolta. È a questo punto della narrazione che entrano in scena le rispettive famiglie, alquanto sopra le righe, i cui membri sono interpretati divinamente dallo stesso gruppo di attori che vestono dunque duplici ruoli, diametralmente opposti l’uno dall’altro. Selvaggia, grottesca e senza regole la famiglia di Giulia; borghese, perbenista ma altrettanto sgangherata quella di Massimo: due facce della stessa medaglia che sembrano lontane anni luce ma che non sono poi così diverse, messe equamente alla prova dall’arrivo imperterrito del Natale, definito come “la festa delle tenebre”.

La carta vincente di Ogni Maledetto Natale è rappresentata dal coro di attori che ruotano intorno a Cattelan e alla Mastronardi. I loro personaggi, in parte caratteristi, ma sui generis e originali, stabiliscono un patto di fiducia con lo spettatore che non potrà non affezionarsi a loro, passando anche sopra a qualche sbavatura della sceneggiatura del film. L’idea della pluralità di attori, nonché del loro cambiamento psicologico e fisico, è davvero la chiave di questa commedia dissacrante e satirica, che fa un baffo al “cinepanettone” tanto in auge negli anni ’90: da Francesco Pannofino, capo delle famiglie Colardo e Marinelli Lops, a Valerio Mastandrea, boscaiolo e predicatore. Sono parte della “banda” il bravissimo Marco Giallini e Corrado Guzzanti, che nella seconda parte della storia interpreta Benji, l’esilarante cameriere filippino di casa Marinelli. Il ruolo della madre di famiglia è invece di Laura Morante, la rassegnata Maria, che il giorno dopo è Ludovica, garante delle apparenze e moglie di Marc’Antonio Marinelli, miliardario in spasmodica attesa dei risultati aziendali di fine anno. Sono tutti figli della stessa follia collettiva, messi alla prova dal Natale che li manda in tilt e porta agli estremi i loro comportamenti.

Ogni Maledetto Natale è spaccato in due parti, due atti teatrali il cui trait d’union è rappresentato da Alessandro Cattelan per la prima volta al cinema, il cui personaggio è catapultato in un contesto straniante, coinvolto in un’improbabile caccia al cinghiale dopo la cena della Vigilia, inaugurata nientedimeno che con la “Ghiandola di Lepre”. Le dinamiche che si istaurano in entrambe le famiglie più sono portate all’estremo più funzionano meglio e sono pressoché identiche. I singoli individui sono l’uno funzionale all’altro e portano a termine, insieme, una storia tanto assurda quanto divertente e estremamente originale, approcciata con ironia e cinismo.

Ritmo, vivacità e humor non mancano mai, sostengono il plot e mettono il pubblico di fronte a una paradossale realtà: i Colardo e i Marinelli Lops non sono altro che noi, con le nostre ansie, paure, esasperazioni; una caricatura del popolo italiano che ogni anno, raggiunto il traguardo della festività più attesa, vede crollare le aspettative su cui aveva fatto affidamento. Trascorso il Natale sarà sempre e solo un altro giorno…

Quale speranza, allora? Che almeno l’amore possa uscirne indenne.

Ogni Maledetto Natale è stato presentato al 32° Torino Film Festival. Prodotto da Wildside con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, esce al cinema il 27 novembre.

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