A kind of blu: Jersey Boys

Jersey Boys 5

A kind of blu: Jersey Boys ***

In un mondo in cui Interstellar parla di granoturco Jersey Boys sarebbe un musical. In un mondo meno categorico in cui i generi sono mischiati come i dischi nei cassoni delle grandi offerte domenicali, Jersey Boys di Clint Eastwood sarebbe un biopic dalle inconfondibili sfumature drammatiche, uno stagno scintillante di successi che nasconde i fanghi delle menzogne di una delle più influenti band americane; rubando le parole ad un’insegna rossa presente nel film: Frankie Valli e i Four Seasons.

Il disco
Torniamo a parlarne a distanza di qualche mese dall’uscita cinematografica perché la pellicola è stata trasferita in alta definizione su un supporto Blu-ray curato da Warner Bros.
All’interno di una confezione amaray ecocase troviamo un cedolino con un codice per redimere la copia digitale; il disco esibisce la serigrafia del nuovo orientamento Warner che si sa accontentare di un semplice titolo bianco su sfondo nero.

JERSEY-BOYS

Video
Girato con cineprese digitali Arri Alexa, l’ultimo film diretto da Clint Eastwood viene processato in una traccia MPEG-4 AVC in risoluzione Full HD 1080p dalle specifiche tecniche generose.
All’interno del ritaglio cinescope ritroviamo la fotografia desaturata a tinte grigie di “Flags of our Fathers” e del più recente “Trouble with the Curve” ma privo delle venature arancioni di quest’ultimo: la resa dei dettagli e delle textures è così tangibile e granitica da non rimpiangere i tempi in cui “l’uomo senza nome” prediligeva il 35mm.
L’adozione di una inquadratura più libera come quella della steadycam si riflette su una riproduzione fluida, mai scattosa anche nelle sequenze più movimentate.

Audio
La lingua italiana è proposta in Dolby Digital 5.1, quella inglese in formato lossless DTS HD Master 5.1.
Entrambi i mix puntano sulla centralità del suono e l’accuratezza degli alti; il subwoofer è richiamato per dare un pizzico di vigore in più durante le esibizioni sul placo ma, così come i diffusori posteriori, gioca nel complesso un ruolo marginale.
I dialoghi risultano intelligibili e dettagliati nelle sfumature. La traccia inglese ostenta forza e chiarezza per l’intera durata, la controparte italiana talvolta vacilla sulle canzoni però è esente da sbavature sul fronte dei parlati.

jersey Boys

Extra
From Broadway to the Big Screen
Too Good to be True
“Oh, What a Night” to Remember
Tre documentari uniscono riprese di backstage e interviste al cast artistico e tecnico. Si ricorda il successo del musical di Broadway e le origini teatrali dei protagonisti passando per un veloce sguardo a Christopher Walken sul set e alla veloce naturalezza con cui Eastwood coordina la troupe.
Pur risultando interessanti e scorrevoli gli extra soffrono di una passione motivazionale sopita dalle dichiarazioni d’amore del regista per il Blues e dagli sbrigativi paragoni con la sceneggiatura di “The Departed”.

Conclusione
La veste tecnica del supporto Blu-ray è solida e dovrebbe accontentare anche l’appassionato di alta definizione più esigente, ancor meglio se apprezza le interviste e le curiosità dei contenuti speciali. In quanto film non è la direzione più intrigante che Eastwood sa donare ad un trio/quartetto ma chi è alla ricerca di un nuovo veritiero disegno del volto del successo americano non faticherà a trovare degli spunti interessanti.

Jersey Boys 2

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