Transformers – La vendetta del caduto

Transformers – La vendetta del caduto *1/2

Transformers 2

C’è una sola cosa che funziona nel nuovo film di Michael Bay, prodotto da Steven Spielberg.

Questa:

megan_fox 4

Per cui se siete immuni dal fascino della più esplosiva nuova attrice hollywoodiana – Megan Fox – potete anche evitare di vedere il nuovo episodio della fortunata serie, creata a partire dai robot della Hasbro.

La vendetta del caduto sembra scritto da uno dei quindicenni de La rivincita dei Nerds: piccoli e grandi transformers dovunque, combattimenti continui, una visione dell’universo femminile a dir poco limitante, sottotrame implausibili, militari eroi, politici da burla ed una compiaciuta soddisfazione nel distruggere biblioteche, college, templi, piramidi e tutto ciò che rappresenti una qualche forma di sapere.

Il luddismo culturale delle macchine imperanti, unito all’esaltazione militare ed all’estetica delle superfici – siano quelle delle auto da corsa o quelle di procaci diciottenni non importa – fanno di questo film una delle opere più autenticamente fasciste degli ultimi anni.

Con vette di cattivo gusto, degne di un cinepanettone nostrano: la lingua estensibile della tranformers teenager (??!!) entra di diritto ai posti più alti di una ideale classifica internazionale.

Vi risparmio considerazioni sulla trama. Vi basti sapere che chi sembrava morto, alla fine del primo episodio, miracolosamente ritorna in vita e che tutto ruota attorno ad una matrice (!!) nascosta dai Prime originari a Petra, all’interno di El Khasneh: chi la possiede riesce ad oscurare il sole, traendone energia vitale.

Vi ricorda un po’ Il signore degli anelli, Indiana Jones, Matrix ?

Ma no, è solo una coincidenza!

Per chiudere, utilizzo lo stesso metodo di Michael Bay: ancora un po’ di Megan Fox…

megan-fox 3

P.S. I tre autori (?) di questo capolavoro sono Alex Kurtzman, Roberto Orci e Ehren Kruger.

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