L’uscita in soli tre giorni a cinema deve aver avuto il suo effetto se NAZA ha incassato di lunedì 450.000 euro, un risultato impensabile e insperato per un documentario sul genocidio di Gaza, girato sui tetti di Tel Aviv dai due autori con una serie di agenti e militari israeliani, responsabili della teorizzazione e della pratica del massacro.
Il film, in concorso a Venezia, dove ha vinto il premio della giuria, è una testimonianza giornalisticamente potente e disarmante della disumanità scientifica con cui è stato progettato lo sterminio dei civili e dei combattenti di Hamas nella striscia.
NAZA diretto dagli israeliani premi Oscar Yuval Abraham e Rachel Szor sarà nelle sale ancora oggi e domani.
Poi è probabile che I Wonder lo continui a programmare, visto lo strepitoso successo.
Alle sue spalle arrancano Avergers e Ultimo.
