Dark Mirrors: le serie da non perdere all’inizio del 2021

In collaborazione con Alessandro Vergari e Marco Albanese

Giorni di feste: spazio per il riposo, momenti d’incontro (in questo frangente meglio se a distanza) con i vecchi amici e l’occasione per programmare il futuro. Le serie di Gennaio ci propongono proprio questo tipo di approccio: ritrovare personaggi amati, avventure a cui siamo affezionati e compagni di viaggio per proiettarci al meglio nel nuovo anno.

Servant
Vi ricordate come finisce la prima stagione di Servant, l’ottima serie fanta-horror firmata da Tony Basgallop e prodotta da M. Night Shyamalan? Leanne Grayson, la giovane tata trasferitasi a Philadelphia dal profondo Wisconsin, si aggrega ad un gruppo di persone che riusciamo ad intravedere per pochi istanti in una strada buia. Poi, scompare. Dorothy Turner, moglie, madre e donna di successo, solleva Jericho dalla culla e pare accorgersi, finalmente, che quello non è suo figlio. L’inquietante, iperrealistica bambola reborn, messa al posto del povero neonato morto a seguito di uno sventurato incidente, ha rappresentato per la donna un dolce inganno. Dorothy, stravolta dal dolore, è scivolata nella bolla della psicosi, accogliendo in sé il seme della follia. Il marito Sean ha assecondato la “terapia”, finché qualcosa non è cambiato. Un evento assurdo, inconcepibile, magico… Il bambino, a contatto con la religiosissima Leanne, si è animato.

Rinato? Scambiato? Clonato? Le risposte sono state rimandate ai nuovi episodi.

Per adesso, abbiamo solo un bellissimo trailer che ci conduce nel clima oscuro della seconda stagione, in uscita a gennaio sempre sulla piattaforma AppleTV+. La premiata coppia Basgallop – Shyamalan sembra aver alzato il tiro e aumentato le dosi di un ingrediente base, il soprannaturale.

Servant parla di corpi e di simulacri, dell’impossibilità di arrotolare indietro il nastro del tempo e di dolorose illusioni tendenti a sconfinare nel delirio. Gli elementi del mistero si insinuano con subdola, strategica precisione tra le pieghe del racconto. La casa dei benestanti Turner è il rifugio che non può riparare dall’irruzione del perturbante. Servant è un congegno implacabile che disorienta lo spettatore. Nell Tiger Free, Lauren Ambrose, Toby Kebbell e Rupert Grint, attori che si completano a vicenda in un perfetto cast, tornano nei rispettivi ruoli. Shyamalan intanto ha completato il suo nuovo film, intitolato Old, che vedremo al cinema (si spera!) nel 2021.

DA: 15 Gennaio 2021
DOVE: AppleTV+
NUMERO EPISODI: 10
GENERE: Thriller, Horror
PER QUELLI CHE: si lamentano se il figlio piange troppo di notte. (A.V.)

Lupin 
Le avventure di un nuovo Arsène Lupin tornano su Netflix a partire dal prossimo 8 gennaio. Questa volta ad interpretarlo Omar Sy, inserviente del Louvre e ladro gentiluomo. La serie è stata creata da George Kay (Criminal, Killing Eve) in collaborazione con François Uzan, rivisitando completamente i canoni dei romanzi, scritti da Maurice Leblanc all’inizio del Novecento.

Lontanissimo anche il mondo del manga Lupin III, ideato da Monkey Punch negli anni ’70.

Nel cast della serie anche Hervé Pierre, Nicole Garcia, Clotilde Hesme, Ludivine Sagnier, Antoine Gouy, Shirine Boutella e Soufiane Guerrab.

La prima parte –  Dans l’ombre d’Arsène – è composta da 5 episodi diretti da Louis Leterrier (Now You See Me) e Marcela Said (Narcos Mexico).

Da adolescente, la vita di Assane Diop è stata sconvolta quando suo padre è morto dopo essere stato accusato di un crimine che non aveva commesso. 25 anni dopo, Assane userà il libro Arsène Lupin, ladro gentiluomo come ispirazione per vendicare suo padre.

DA: 8 Gennaio
DOVE: Netflix
NUMERO EPISODI: 5
GENERE: Fantasy Mystery

PER QUELLI CHE: trovano irresistibile il sorriso contagioso di Omar Sy e che hanno nostalgia delle avventure del ladro gentiluomo. (M.A.)

American Gods 3
Siamo arrivati alla terza stagione della serie tratta dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman che racconta la guerra tra gli antichi dei della mitologia ed i nuovi dei della tecnologia. In mezzo a questa lotta senza esclusione di colpi si trovano Shadow Moon (Ricky Whittle) e la moglie zombie Laura (Emily Browning) morta in un incidente d’auto orchestrato da Mr. Wednesday – Odino (Ian McShane). Shadow cerca di allontanarsi dalla guerra e dalla scoperta di essere in realtà figlio di Odino rifugiandosi a Lakeside, un paesino del nevoso Wisconsin, in riva ad un misterioso lago. Qui incontrerà una donna, sentirà voglia di una nuova famiglia e di normalità, scoprirà qualcosa di più sulla scomparsa di molti ragazzi che ha colpito negli anni la piccola comunità. Shadow dovrà soprattutto decidere se il suo orizzonte è quello divino o quello umano.

American Gods sarà ancora una volta il racconto dell’America e degli americani, a partire dagli immigrati. Ambizione che non nasconde Neil Gaiman: “Parlare di quelle persone che sono giunte in questa terra e hanno portato i propri dei. I nuovi Dei dei cellulari, delle app e dei glitter chiedono la nostra attenzione e il nostro amore, mentre i vecchi Dei vogliono contare ancora. I problemi degli Dei e delle persone nella terza stagione sono quelli dell’America di oggi. Non pensavo che la trama sarebbe stata così attuale quando l’abbiamo immaginata. In ogni caso l’America deve esserci per tutti e American Gods intende riflettere questo”.

L’attesa è alta per capire che piega prenderà la guerra, ma sopra tutto per valutare se ci troveremo di fronte ad un capitolo in linea con la prima stagione (iconica) oppure con la seconda (deludente). Questo passaggio decisivo è stato affidato allo showrunner di lungo corso Charles H. Eglee (Dexter, The Shield, NYPD Blue). Del resto le novità non spaventano la produzione che ha cambiato molto negli anni: non solo gli showrunner, Bryan Fuller e Michael Green prima e Jesse Alexander dopo, ma anche diversi attori come l’interprete della Dea Media, Gillian Anderson o di Mr. Nancy, ovvero Orlando Jones. Uscite di scena piuttosto burrascose che non hanno (finora) giovato alla serie.

DA: 11 Gennaio
DOVE: Amazon Prime Video
NUMERO EPISODI: 10
GENERE: Drama Fantasy Mystery

PER QUELLI CHE: pensano che alla fine tutti dovrebbero riconoscersi in una comunità e che il senso del divino stia anche e soprattutto nelle cose semplici, quotidiane, immanenti. (F.R.)

WandaVision 
E’ una miniserie distribuita da Disney+ ad essere tra le più attese dagli amanti del mondo Marvel. Lo show, che unisce il mondo delle sitcom americane con l’universo fumettistico Marvel, ha come protagonisti l’androide Vision (Paul Bettany) e Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) potentissima superumana in grado di controllare la mente delle persone. Abbiamo visto entrambi scomparire nel finale di Infinity War, ma poi in Endgame (link) Wanda è tornata in vita: ora le viene offerta l’opportunità di ritrovare il compagno e di vivere con lui ed i due figli in un quartiere suburbano dell’America degli anni ’50. La situazione si complica quando appare chiaro che Agnes (Kathryn Hahn), vicina di casa della coppia in questo universo parallelo, ha un piano ben preciso per uccidere Wanda non appena i figli siano cresciuti. Parliamo di anni? No, di giorni, perché in questa realtà il tempo passa molto più velocemente, permettendoci di compiere veri e propri salti temporali negli anni ’60, ’70 e ‘80. Qual è la vera origine di questo mondo? E’ una forma di realtà virtuale creata dalla mente di Wanda o è altro, magari un esperimento? Intanto sulla Terra l’agente FBI Jimmy Woo (Randall Park) con l’aiuto di Darcy Lewis (Kat Dennings) e Monica Rambeau (Teyonah Parris) cerca di scoprire qualcosa di più su Agnes, ma i tre finiscono per essere risucchiati nell’universo parallelo.

Ispirata al mondo delle fiction americane di maggior successo, come The Dick Van Dyke Show e The Brady Bunch la serie è stata realizzata senza badare a spese. Jac Schaeffer (TiMER, Frozen – Le avventure di Olaf) è l’ideatrice con Matt Shalkman (Game of Thrones, Fargo) alla regia e musiche originali di Christophe Beck (Frozen – Il regno di ghiaccio). Lo sforzo di ricreare il clima delle grandi serie Tv della tradizione americana è dimostrato anche dalla scelta di girare il primo episodio davanti ad un vero pubblico, creando così una live performance.

Una parte di me era concentrata su Endgame e l’altra pensava “E dopo?” Bob Iger (Ex CEO Disney) ci ha chiesto di iniziare a pensare a cosa avremmo potuto fare in termini di narrativa lunga, di serie. Era la cosa giusta al momento giusto. Allora ho provato a tradurre la mia ossessione d’infanzia per le serie TV in qualcosa di produttivo” ha dichiarato Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios e mente del Marvel Cinematic Universe (MCU). Uno sforzo importante che intende espandere l’universo della Marvel: lo show sarà seguito infatti da produzioni riguardanti altri supereroi come Loki, Falcon e Winter Soldier.

DA: 15 Gennaio
DOVE: Disney +
NUMERO EPISODI: 6
GENERE: Drama Fantasy Mystery

PER QUELLI CHE: amano Vita da Strega, The Truman Show e … il mondo Marvel naturalmente! (F.R.)

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