Venezia 2019. Nuovi rumors sui film in concorso…

Ad una settimana dalla conferenza stampa in cui Alberto Barbera rivelerà i titoli della prossima Mostra di Venezia, Variety sembra avere molte anticipazioni gustose.

Qualche settimana fa vi avevamo dato le prime indiscrezioni. Ora le aggiorniamo.

Ci saranno quasi certamente Brad Pitt nella space opera di James Grey Ad Astra, il nuovo film di Noah Baumbach con Driver e la Johansson, Joker di Phillips con Joaquin Phoenix e De Niro, The Aeronauts di Tom Harper con Redmayne e Jones, la coppia de La teoria del tutto.

Il neozelandese Taika Waititi potrebbe portare Jojo Rabbit con la Johansson e Steven Soderbergh The Laudromat sui Panama Papers.

Ci saranno anche Fernando Meirelles, con il suo film The Two Popes, interpretato da Anthony Hopkins, l’ultimo Rambo di Stallone, contro i cartelli messicani e il nuovo film di Capotondi, The Burnt Orange Heresy, con  Mick Jagger, Sutherland, la Debicki e Claes Bang.

Netflix porterà anche lo shakespeariano The King, di Michod con Timothée Chalamet, Robert Pattinson, Florence Pugh e Lily-Rose Depp. 

Niente Martin Scorsese, niente Ang Lee, in dubbio anche l’adattamento de Il Cardellino.

Tra le donne si parla molto di Kelly Reichardt con First Cow e della debuttante Shanon Murphy con Babyteeth.

Ci potrebbero essere il thriller politico Against All Enemies, con Kristen Stewart nei panni di Jean Seberg, i francesi Gloria Mundi di Guediguian, The Salt of Tears di Garrel e il film di Roman Polanski sul caso Dreyfuss con Dujardin.

Ritornerà il Leone d’Oro Roy Andersson con About Endlessness, ci potrebbe essere Vaclav Marhoul con l’adattamento di The Painted Bird, con Stellan Skarsgard, Julian Sands e Harvey Keitel.

Kore Eda porterà il suo primo film europeo The Truth con Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke.

Dall’oriente potrebbe arrivare anche l’animazione di Yonfan, No.7 Cherry Lane.

Ci sarà Ema di Pablo Larrain con Bernal e forse anche Milcho Manchevski con Willow.

Non moltissimi gli italiani: certo Mario Martone con Qui rido io, un film su Eduardo Scarpetta, il papà di De Filippo, molto probabile Pietro Marcello con l’adattamento di Martin Eden di Jack London e Volevo nascondermi di Giorgio Diritti con Elio Germano nei panni del pittore Antonio Ligabue. L’ultimo nome è quello di Alessandro Rossetto con Effetto Domino.

Possibile anche il nuovo documentario di Franco Maresco, La mafia non è più quella di una volta.

Ma sono attesi anche Paolo Sorrentino con un’anticipazione della serie The New Pope e Stefano Sollima con Zero Zero Zero, tratto da Saviano.

Non è poco. Certo, il buco di Scorsese rimane, ma se il film non è pronto…

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