Predator all’assalto del Box Office americano. Quello italiano cola a picco

E’ il remake di Predator, firmato da Shane Black a salire in vetta al Box Office americano con appena 24 milioni di dollari. E’ il peggior risultato di sempre per un film che debuttava in oltre 4000 schermi.

Inoltre, con un Cinemascore C+ sarà difficile che il film superi di molto i 50 milioni di dollari.

Nel resto del mondo Predator non è andato molto meglio, incassando appena 30 milioni.

Al secondo posto si piazza The Nun, che però crolla del 66% e si ferma a 18 milioni e 85 complessivi.

Il thriller A Simple Favor di Paul Feig con Anna Kendrick e Blake Lively è terzo con 16 milioni.

Crazy & Rich è vicinissimo ai 150 milioni di dollari. Ancora meglio The Meg, che ha raggiunto e superato nel weekend il muro dei 500 milioni di dollari in tutto il mondo.

Anche grazie ai 144 milioni incassati in Cina, Mission: Impossible Fallout ha raggiunto i 760 milioni worldwide. Con i suoi 216 milioni negli USA è l’episodio che ha incassato di più nella serie ultraventennale, sia in patria, sia all’estero.

In Italia invece rimane in testa il sequel di Mamma Mia, che guadagna altri 1,1 milioni di euro, piazzandosi davanti ad Hotel Transilvania 3 con 932.000 euro e Mission: Impossible Fallout con 747.000 euro.

The Equalizer 2 debutta con 594.000 euro, lontano dal milione incassato dal primo episodio all’esordio.

Ma è stato un altro weekend complessivamente disastro al botteghino italiano: il crollo rispetto allo stesso weekend del 2017 è addirittura del 47%.

Quelle che tradizionalmente sono le migliori settimane dell’anno dopo quelle di Natale, si stanno trasformando in un bagno di sangue per gli esercenti.

Peraltro onestamente le nuove uscite latitano e sono piuttosto deludenti. Per fortuna che Gli Incredibili 2 di Brad Bird debutterà finalmente giovedì pomeriggio. A lui il compito di risollevare la baracca.

Difficile capire tuttavia perchè si è lasciato lo slot principale al film di Tartakovsky, spostando avanti di un mese il capolavoro della Pixar.

Inutile dire che dalla Mostra di Venezia non è arrivato ancora nulla, se non il film su Stefano Cucchi, Sulla mia pelle, che ha debuttato in poche sale e contemporaneamente su Netflix: media ottima, ma alla fine sono 244.000 euro.

Ancora migliore la media per la Palma d’Oro Un affare di famiglia, che ha raccolto 236.000 euro, con un giorno in meno di programmazione.

Ma sono poche cose, di fronte ad un quadro apocalittico.

 

 

 

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