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Cannes 2017. Good Time

Good Time **1/2

After a botched bank robbery lands his younger brother in prison, Constantine Nikas (Robert Pattinson) embarks on a twisted odyssey through the city’s underworld in an increasingly desperate—and dangerous—attempt to get his brother out of jail. Over the course of one adrenalized night, Constantine finds himself on a mad descent into violence and mayhem as he races against the clock to save his brother and himself, knowing their lives hang in the balance.

Una rapina andata male. Due fratelli in fuga. Uno e’ catturato dalla polizia. L’altro cerca di mettere assieme i soldi per farlo uscire su cauzione. Comincia cosi’ una lunga notte per le strade della citta’, tra scambi di persona, compagni di viaggio improbabili, droga, violenze e tentativi disperati.

Il film dei fratelli Safdie, interpretato da uno spiritato Robert Pattinson, e’ un heist movie allucinato e notturno, che sembra uscito direttamente dagli anni ’80. Per lo stile secco e nervoso con cui e’ ripreso, per la concentrazioni di spazio-tempo-azione, per la fotografia granulosa e povera, per la straordinaria colonna sonora elettronica di Oneothrix, che si chiude con un pezzo di Iggy Pop, che accompagna i titoli di coda.

Connie cerca il modo di tirare fuori Nick dopo averlo messo nei guai. Nessuno puo’ davvero aiutarli, anche se la notte consente strani incontri, alleanze momentanee, che si dissolvono col sole pallido del mattino.

La New York dei Safdie e’ quella del Brox, delle case illuminate dagli schermi tv, delle nonne che portano il peso di tutta la famiglia, dei fast food aperti 24/7, di una gioventu’ perduta, che sogna il colpo grosso, ma finisce per affondare ancora di piu’.

A Connie sembra sempre mancare il tempo. Il suo lungo viaggio nella notte non trova mai un attimo di pace, la sua e’ una vita sempre sul filo. Non c’e’ tempo per alzare lo sguardo. Una sola cosa conta, il fratello Nick, grande e grosso, ma con un leggero handicap mentale. Connie vorrebbe proteggerlo e risparmiargli l’onta dei propri errori. Ma forse e’ troppo tardi.

I Safdie non inventano nulla e se pure scontano i problemi di uno script che si avvita su stesso, con qualche difetto di credibilità, con qualche personaggio appena abbozzato e qualche svolta narrativa pasticciata, usano i cliche’ di genere con una certa efficacia e un nichilismo esistenzialista che colpisce.

Good Time resta uno dei film piu’ interessanti di un debole concorso di Cannes, grazie all’interpretazione nervosa di Pattinson, ad un senso del ritmo che accompagna i loro affanni e grazie soprattutto ad un sentimento della sconfitta, che ti prende alla gola e non ti abbandona piu’.

CREDITS

Josh SAFDIE – Director

Josh SAFDIE – Script / Dialogue

Benny SAFDIE – Director

Benny SAFDIE – Film Editor

Ronald BRONSTEIN – Film Editor

Audrey TURNER – Set decorator

Point Never ONEOTHRIX – Music

Sean Price WILLIAMS – Director of Photography

Evan MANGIAMELE – Sound

Ronald BRONSTEIN – Script / Dialogue

CASTING

Robert PATTINSON – Connie

Jennifer JASON LEIGH – Corey

Barkhad ABDI – Dash

Buddy DURESS – Ray

Benny SAFDIE – Nick

Taliah WEBSTER – Crystal

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