Cannes 2017. Barbara

Un certain regard

Barbara **1/2

An actress, Brigitte, is playing Barbara in a film that soon begins shooting.
Brigitte works on her character, her voice, the songs and scores, the imitation of her gestures, her knitting, the lines to learn. Things
move along. The character grows inside her. Invades her, even…
Yves, the director, is also working – via encounters, archival footage, the music. He seems inhabited and inspired by her…
But by whom? The actress or Barbara?

L’attore amatissimo da Desplechin e Resnais, Mathieu Amalric, arrivato ormai alla sua sesta regia, continua a ragionare sul suo mestiere, sulla performance, quella che avviene su un palco tutte le sere, oppure dietro e davanti allo schermo.

Annunciato come una meditazione su Barbara, la cantante e attrice francese che divise il palco con Brel, cantando prima alcune dei pezzi piu’ significativi della poesia e della canzone francese, da Prevert a Brassens, quindi alla fine degli anni ’60 decidendo di scrivere da se’ i suoi pezzi, con l’album Barbara canta Barbara.

Il film di Amalric pero’ non e’ proprio un biopic, anzi se ne distanzia moltissimo. Per meta’ film neppure si comprendono i legami con la cantante morta del 1997.

In realta’ il suo film e’ una meditazione su un regista, Ives, alle prese con le riprese di un film su Barbara, interpretato da una grande attrice, Brigitte.

Barbara e’ un atto d’amore di Amalric per la sua attrice, che immortala nelle prove, nei dubbi, nelle interpretazioni del repertorio, nei suoi rapporti con gli altri personaggi.

Nel frattempo il regista Ives scrive e riscrive la sceneggiatura, rivede i materiali di repertorio, cerca di carpire il segreto di Barbara, senza davvero riuscirci, ma scoprendo invece il valore della sua attrice, prima tenuta a distanza, poi sempre piu’ coinvolta nel suo mondo espressivo.

Barbara apre Un certain regard ed e’ esattamente il tipo di film che ci si sarebbe potuto attendere da Amalric, un film sull’essere attori, sul sentimento interpretativo, sulla verita’ e la finzione, sempre piu’ indistinguibili.

Bravissima Jeanne Balibar, nel ruolo di Brigitte (…e di Barbara).

CREDITS

Mathieu AMALRIC – Director

Mathieu AMALRIC – Script / Dialogue

Philippe DI FOLCO – Script / Dialogue

Christophe BEAUCARNE – Director of Photography

Laurent BAUDE – Set decorator

François GEDIGIER – Film Editor

Olivier MAUVEZIN – Sound

Nicolas MOREAU – Sound

Stéphane THIÉBAUT – Sound

CASTING

Jeanne BALIBAR – Barbara / Brigitte

Mathieu AMALRIC – Yves Zand

Vincent PEIRANI – Roland Romanelli

Fanny IMBER – Marie Chaix

Aurore CLEMENT – Esther

Grégoire COLIN – Charley Marouani

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