Venezia 2016. American Anarchist

American Anarchist

American Anarchist ***1/2
Fuori Concorso

Nel 1970, il diciannovenne William Powell, figlio di un funzionario delle Nazioni Unite, vissuto in Inghilterra per gran parte della sua infanzia, studente ribelle, attivista radicale e figlio dei fiori, decide di pubblicare un manuale dal titolo The Anarchist Cookbook.

Il libro non è solo un pamphlet che invita ad imbracciare le armi contro in governo americano reazionario e razzista, ma soprattutto è una guida per fabbricare in casa armi ed esplosivi, da usare nella lotta armata.

Pubblicato da un editore specializzato in libri impossibili, ha un discreto successo nei primi anni settanta, poi sempre di meno. Powell, che possiede solo i diritti d’autore del suo libro, li cede per 10.000 dollari alla fine del decennio all’editore, che si trova in cattive acque.

Passano gli anni, Powell si sposa, ha un figlio e si dedica all’insegnamento ai bambini con difficoltà d’apprendimento, molto spesso nelle zone più povere e disagiate della terra.

Lui e la moglie condividono un percorso legato all’inclusione, alla formazione, all’aiuto di coloro che più difficilmente riescono ad accedere all’educazione.

Powell nel frattempo si trasferisce in un piccolo villaggio francese fin dai primi anni ’90.

Una sera un amico gli telefona per informarlo che nel film di Michael Moore, Bowling a Columbine – un’indagine sull’ossessione delle armi negli Stati Uniti, che prende le mosse dalla strage compiuta da due ragazzi nel 1999 in una High School vicina a Denver – si parla di The Anarchist Cookbook e del suo culto perverso.

Il mite William Powell scrive quindi ad Amazon nel 2003, sconsigliando la lettura del suo libro. Dieci anni dopo, venuto a conoscenza di un’altra strage compiuta da uno dei fanatici lettori di The Anarchist Cookbook, viene interpellato dal Guardian e rilascia un’altra dichiarazione che invita l’editore a non pubblicare ulteriormente un libro in cui Powell evidentemente non si riconosce più.

Charlie Siskel era uno dei produttori di Bowling a Columbine. Quando decide di andare a trovare Powell in Francia, con una copia del suo libro, il progetto di American Anarchist prende forma.

Siskel invita Powell a rileggere il suo libro, confrontandosi con l’adolescente incendiario di un tempo. E costringendolo a fare i conti con la lunghissima lista di crimini commessi dai suoi lettori. Fin dai primi anni ’80 The Anarchist Cookbook è stato il testo chiave per stragisti, attentatori, terroristi.

Una lunghissima scia di sangue che, minuto dopo minuto, nel lungo elenco di Siskel comincia a pesare sulla coscienza di Powell, perfettamente lucido nel rivendicare la sua responsabilità, sia pure indiretta.

Così come nello straordinario The Act of Killing il peso del passato, i crimini commessi, le stragi di innocenti incrinano le sicurezze di un uomo che sembrava averle completamente rimosse.

Il William Powell intervistato da Siskel è un intellettuale, un uomo di cultura, che ha dedicato la vita alla formazione e che continua a lottare silenziosamente con il ragazzo che non è più e che forse non è mai stato.

Difficile immaginarlo intento a realizzare nitroglicerina. Tra lui e Siskel dopo il tono scherzoso iniziale, si instaura un corpo a corpo brutale, nel quale il rimorso e il senso di colpa giocano un ruolo essenziale.

Powell si difende come può. Ammette infine le sue responsabilità. Si confronta lucidamente con l’influenza enorme che il suo libro ha avuto su menti deviate dall’ossessione criminale. Ma a quarant’anni di distanza, non si può venire a patti con gli errori della propria gioventù.

Il film di Siskel è uno dei doc seminali di questo nuovo rinascimento del cinema della realtà, per la complessità dell’uomo William Powell, l’incalzare delle domande, la costruzione drammatica impeccabile.

Non perdetelo.

 

American-Anarchist-3

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...