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Cannes 2016. Dogs

Dogs 3

Dogs **1/2

Un certain regard

Roman returns to the land near the border with Ukraine he has just inherited from his grandfather. Fully decided to sell this vast but desolate property, he is warned by the local cop that his grandfather was a local crime lord and his men will not let go of the land – and their smuggling business – without a fight.

Opera prima del rumeno Bogdan Mirica, Caini, e’ un racconto di genere, ambientato in una terra di nessuno, in cui il crimine detta legge, con violenza belluina.

Quando il nonno di Roman muore, gli lascia in eredita’ un enorme appezzamento di terreno al confine con l’Ucraina. Deciso a vendere i cinquecento ettari, per impegnare il guadagno a Bucarest dove vive, Roman affida l’incarico ad un agente e si reca sul posto per concludere.

Solo che il nonno era il padrino di una banda di criminali locali, che in quelle terre hanno seminato terrore, morte e traffici illeciti, senza mai incontrare resistenza nella polizia statale, ammorbidita dalla corruzione.

A tentare di fermare la vendita ci pensa il nuovo capo, Samir, mentre un vecchio poliziotto locale, Hogas, cerca di mettere sull’avviso Roman, che e’ all’oscuro di tutto.

Il film di Mirica comincia con un piede mozzato che viene a galla in una palude e si conclude con un duello, in pieno stile western.

Il protagonista e’ al centro di un gioco molto piu’ grande di lui e non comprende mai quello che gli succede. Sempre in balia del destino e delle forze superiori in campo, non trova neppure veri alleati.

Contro il brutale Samir, solo la disperazione del vecchio Hogas puo’ avere la meglio. Ma non c’e’ solidarieta’ possibile, solo duelli senza vincitori. Ognuno e’ solo davanti alla morte.

Il grande cinema rumeno di questo terzo millennio continua a stupire per la maturita’ espressiva e il controllo dei suoi autori e per la varieta’ dei registri messi in campo.

Questa volta siamo molto lontani dalla capitale e dai suoi interni borghesi, con un racconto rurale, che sfrutta alla perfezione il contesto paesaggistico e naturale.

Come sempre Vlad Ivanov si ritaglia il ruolo del villain, a cui dona sfumature sempre diverse: Caini e’ solo il secondo dei tre film della selezione ufficiale che lo vedono protagonista. Un gigante.

Dogs 4

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