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Venezia 2015. Spotlight

Spotlight poster

Spotlight ***

Fuori concorso alla Mostra, il nuovo film di Tom McCarthy ricostruisce lo scandalo che nel corso del 2002 travolse la diocesi di Boston, sommersa dalle accuse di violenza e pedofilia, rivolte ai suoi parroci.

Spotlight era il nome della rubrica investigativa del Boston Globe che lavorò per mesi a ricostruire il caso, raccogliendo le testimonianze delle vittime, i documenti segretati dei tribunali e quelli relativi agli accordi stragiudiziali sollecitati dalla curia.

Grazie all’intuizione del nuovo direttore Marty Baron, ebreo ed estraneo alla comunità cattolica locale, al lavoro del team guidato da Walter ‘Robbie’ Robertson ed alla tenacia dei suoi reporter, il Globe riuscì a svelare una rete di coperture saldissime ed un sistema sostanzialmente criminale, che arrivava sino all’arcivescovo Law.

Le indagini dei reporter si giovarono del lavoro di un curioso avvocato armeno, Mitch Garabedian, deciso a portare le decine di casi di abuso, a lui affidati, davanti ad una corte, evitando qualsiasi accordo preventivo, proprio per esporre all’opinione pubblica la rete di violenze e soprusi.

Il film di McCarthy ha una struttura semplice, lineare e incalzante, si offre al racconto senza altre deviazioni, convinto della forza dei suoi argomenti e dei valori in gioco.

Il regista di The Station Agent non inventa nulla, ma si affida alla grande tradizione civile e democratica, che da L’uomo che uccise Liberty Valace, passa per Tutti gli uomini del presidente e Il verdetto e arriva sino ai film Oliver Stone ed ancora oltre.

Michael Keaton guida magnificamente un cast ispirato, dove forse il solo Ruffalo sembra recitare un po’ fuori tono, ma che invece trova in Stanley Tucci, Liev Schreiber ed in un gruppo impeccabile di comprimari, i volti giusti per incarnare una battaglia che è molto più grande di una semplice inchiesta giornalistica: come afferma il protagonista, quando è la comunità a far crescere i suoi figli, è la stessa società ad abusarne.

Il lungo elenco finale, che mette in fila tutte le città nelle quali sono scoppiati scandali sessuali nel clero locale è la chiusa efficacissima e necessaria per mostrare che non si può e non si deve abbassare la guardia.

Neanche di fronte ad un potere così influente e pervasivo ed allo stesso tempo così ambiguo, come quello del clero.

Esemplare.

Spotlight_film_2015

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  1. […] – 10/19/15] | Marco Albanese @ Stanze di Cinema […]



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