Points of view: Black Sea

Locandina - Black sea

Black Sea

Vincitore dell’ultima edizione del Courmayeur Noir in Festival, Black Sea è il thriller noir diretto dal regista scozzese Kevin MacDonald, una storia “nera” per contenuto, ambientazione e stile che esplora le reazioni emotive e psicologiche di uomini ai margini della società spinti ad affrontare una condizione di vita estrema.

Già interessato ai risvolti psicologici della natura umana nei suoi precedenti lavori (Un giorno a settembre, L’ultimo re di Scozia, La morte sospesa), MacDonald mette a nudo le imperfezioni degli uomini, la loro avidità, rivalità, diversità di razza, il contrasto tra ricchi e poveri. Il desiderio di riscatto si unisce alla voglia di vendetta, all’ambizione e all’ostinazione, sentimenti che non portano a nulla di buono se non alla progressiva diminuzione di una speranza di salvezza.

Il protagonista è Jude Law chiamato a ricoprire il ruolo del Capitano Robinson, leader di una squadra di russi e scozzesi riuniti insieme per recuperare un carico d’oro contenuto in un sommergibile tedesco, che giace sul fondo del Mar Nero dal 1941.

Il Capitano Robinson, licenziato dalla compagnia di sommergibili per recupero di relitti alla quale aveva dedicato tutta la vita sacrificando i rapporti con la moglie e il figlio, organizza la spedizione del recupero dell’oro per arricchirsi e riscattarsi a livello professionale e personale. I membri dell’equipaggio, per metà russi e per metà scozzesi, non sembrano essere così uniti. Mossi dalla diversità di razza e dall’avidità di accaparrarsi la parte più grande del tesoro, danno inizio a contrasti e conflitti che sfociano in omicidi.

Nell’ambientazione angusta e claustrofobica del sottomarino, in cui l’azione si svolge per i tre quarti del film, il nero è il colore predominante (anche da un punto di vista simbolico): neri sono i fondali in cui il sottomarino si spinge, abissi infernali da cui è difficile risalire; nere sono le anime dei personaggi poveri, disperati e avidi intenti a prevalere gli uni sugli altri; neri i corridoi e gli spazi del sommergibile illuminati da una luce fioca.

Con un ritmo lento nella prima parte e un po’ più movimentato nella seconda, Black Sea non avvince per l’azione, a tratti dura e cruenta, o per l’impresa raccontata, che non ha nulla di eroico o epico. Lo stesso leader della vicenda non è un eroe. Il capitano Robinson è un uomo disperato e pieno di difetti come il resto del suo equipaggio: prende decisioni sbagliate con arroganza e mette a repentaglio la vita di tutti. Unica ancora di salvezza per le sue azioni è la foto della famiglia che porta sempre con sè e il rapporto istaurato con il ragazzo più giovane dell’equipaggio nel quale rivede il figlio e verso il quale sente un maggiore senso di responsabilità.

Il thriller in stile scozzese (non americano) di Kevin MacDonald funziona per ambientazione, suspence e tematiche forti, dure e concrete come i volti, i muscoli, il sangue e il sudore dei personaggi che ne sono protagonisti.

Ottima la scelta da parte del regista di un protagonista come Jude Law, che convince nel ruolo per il suo talento e per la sua fisicità rude, possente e massiccia, e l’ambientazione claustrofobica che riesce a generare ed alimentare costantemente ansia e tensione nello spettatore.

Se l’intento del regista era trascinare tutti nel baratro degli oscuri abissi dell’oceano e dell’anima umana, lo scopo è senza dubbio riuscito. Tutti, spettatori inclusi, restano imprigionati (fisicamente o emotivamente), sul fondo dell’oceano. Alla luce di ciò, meritatissimo il Leone Nero al Courmayeur Noir in Festival del 2014.

Black sea immagine

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.