Chi è senza colpa

Chi è senza colpa

Chi è senza colpa **

Il belga Michael Roskam, nominato all’Oscar per il tragico e cupo Bullhead nel 2012, viene incantato dalle sirene hollywoodiane e si trasferisce armi e bagagli negli States.

Dennis Lehane (Mystic River, Gone Baby Gone, Shutter Island) adatta il suo racconto Animal Rescue per il cinema e la Fox Searchlight decide di affidare proprio a Roskam la regia.

Roskam sceglie quattro attori prorompenti anche fisicamente, Tom Hardy, James Gandolfini, Noomi Rapace ed il fidato Matthias Schoenaerts.

La montagna di buone intenzioni però partorisce il più classico dei topolini: The Drop. In italiano incongruamente rititolato con l’evangelico Chi è senza colpa.

Bob Sigonowski gestisce un bar della mala con il cugino Marv. Ha un passato misterioso alle spalle, ma sembra esserne stato sconfitto: passivo, letargico, di poche parole, si lascia scorrere tutto addosso.

Salva un cucciolo di pittbull che forse appartiene ad un piccolo delinquente locale, Eric Deeds. Si innamora della sua ragazza problematica e attende la notte in cui la cassaforte suo bar sarà utilizzata dalla mala per depositare temporaneamente gli incassi di tutte le giocate clandestine: è a questo che allude il titolo originale.

Roskam cerca di rendere interessante una storia che forse aveva qualche motivo sulla carta, ma che sul grande schermo suona telefonatissima e priva di alcuna tensione.

Il film segue il copione di un minimalismo metropolitano, unito allo schizzo del milieu criminale dei bassifondi.

Anche il solitamente magnetico Hardy finisce per perdersi, alle prese con un personaggio confuso e mal delineato. Gli altri tre attori sono al minimo sindacale e il film cerca di stare a galla tra psicologie implausibili, svolte narrative che non comunicano nulla, cani, armi e violenze assortite.

La confezione da film d’autore e la fotografia notturna di Nicolas Karakatsanis cercano di occultare tutti i difetti di un copione risaputo e privo di reale interesse, ma è il senso generale dell’operazione che sfugge: un qualunque mestierante avrebbe potuto far lo stesso e forse anche meglio.

Che senso ha chiamare Roskam dal Belgio per fargli dirigere un film di genere senza una sola idea?

THE DROP

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Un pensiero riguardo “Chi è senza colpa”

  1. […] con anziani e adolescenti li interroga… Weekend del 19 marzo 2015 Una nuova amica di F.Ozon Chi è senza colpa di M.Roskam ** N-capace di E.Danco Vergine giurata di […]

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