Le due vie del destino

Locandina

“ Arriva un momento nella vita in cui l’odio deve finire”

Tratto da romanzo autobiografico The Railway Man scritto dallo stesso Eric Lomax, Le Due Vie del Destino racconta la storia dell’ex soldato britannico Eric.

E’ il 1942 quando Winston Churchill dichiara la resa della città-stato di Singapore ai giapponesi.
Migliaia di soldati britannici vengono fatti prigionieri e costretti a lavorare come schiavi alla realizzazione della cosiddetta “Ferrovia della morte”, per le condizioni di lavoro, climatiche e geografiche in cui è stata costruita.

Sottoposto a orribili torture e tormentato nei decenni successivi da spaventosi incubi, per Eric, anche dopo quarant’anni, la guerra non è ancora finita,
Sarà la bellissima moglie Patty, sposata da poco, ad aiutarlo nei suoi propositi di vendetta che spera si rivelino liberatori e catartici del dolore profondo del marito.
Eric rintraccerà il suo feroce aguzzino con l’obiettivo di ucciderlo, ma le cose andranno diversamente.

L’incontro tra la vittima e il carnefice, riuscito a sopravvivere ai tribunali di guerra, è carico di tensione soprattutto quando Lomax inchioda il nemico Takashi alle sue responsabilità personali: “eri un uomo istruito, consapevole, perchè non hai fatto nulla per impedire tanta barbarie?”.

Un coraggioso viaggio dalla vendetta al perdono, un quadro edificante sulla capacità umana di resistere all’irresistibile che porta a scoprire quanto sia più eroico un gesto di compassione.

Menzione d’onore a Colin Firth che si è calato con totale partecipazione emotiva ed è riuscito a interiorizzare quegli orrori per poi esprimerli sullo schermo con tale delicatezza da renderci ancor più insopportabili tutte quelle scene di tortura, non in quanto eccessivamente esplicite, ma in quanto emotivamente dirompenti.

Alla fine di questo triste viaggio tra i fantasmi del passato, la consapevolezza che ci rimane è che si può impiegare molto tempo per imparare quello che si sa dell’amore, del destino e delle scelte che si fanno nella vita. Per capire l’essenziale, però, basta un istante; per comprendere che, nonostante tutta quella sofferenza, si può essere liberi, liberi di odiare oppure di perdonare. Non sembra granchè, ma quando hanno tentato di strapparti l’anima, quando ormai non hai altro, una libertà del genere rappresenta un universo infinito di possibilità e la scelta che fai può diventare la storia della tua vita.

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.