Venezia 2014. In the basement

im-keller_foto-006_1609

In the basement *

Im Keller segna il ritorno al genere documentario di Ulrich Seidl. Il film cerca di fornire una rappresentazione del particolare rapporto che c’è tra gli austriaci e i loro seminterrati e di definire le specificità di questi luoghi. I seminterrati sono i luoghi in cui gli austriaci, soprattutto uomini, passano il tempo libero. Im Keller punta una luce su questi luoghi sotterranei che normalmente sono nascosti e, se da un lato fornisce delle risposte, dall’altro pone nuove domande al pubblico.

Come sempre Seidl è affascinato dal lato peggiore della nostra natura. Dall’abiezione, dal disgusto, dalla sgradevolezza dei corpi e dei pensieri.

Il suo In the basement è una ricognizione in alcuni seminterrati austriaci. Tra poligoni di tiro, una banda di allegri nazisti ubriaconi, sadici e masochisti, tenori mancati, sportivi musicisti in erba.

Se la prima parte è curiosa e inquietante, aperta da un pitone che divora un criceto e segnata indelebilmente da una casalinga che coccola e parla a dei bambotti nascosti nelle scatole della cantina, la seconda è una ripetersi di umiliazioni sessuali, francamente disgustose.

Chiuso nel suo film a tesi Seidl come sempre non si accorge di null’altro che non sia preordinato al suo teorema: l’umanità è marcia, ottusa e vuota. Il diluvio è imminente…

Da evitare.

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.