I weekend di Natale sono tradizionalmente i più ricchi dell’anno in Italia. Ma se negli ultimi vent’anni c’erano re incontrastati del botteghinio (il cinepanettone, Aldo Giovanni e Giacomo, Pieraccioni, buon ultimo Checco Zalone) adesso la situazione è più incerta.
La settimana scorsa sono usciti Lo hobbit di Peter Jackson e La parte degli angeli di Ken Loach, accanto alle commedie natalizie di Antonio Albanese e Christian De Sica, Tutto tutto niente niente e Colpi di fulmine.
Erano già in sala due ottime commedie indie americane: Moonrise Kingdom di Wes Anderson e Ruby Sparks del duo Dayton e Farris.
Giovedì scorso invece è stato il turno de I 2 soliti idioti, che rischia di mettere a soqquadro la gerarchia degli incassi, e di una serie di film pensati per saturare l’offerta natalizia.
C’è il film d’autore new age, con tanti effetti speciali e buoni sentimenti: Lo hobbit? No, Vita di Pi di Ang Lee.
C’è la classica commedia del “ri-matrimonio”, ambientata in costiera amalfitana: Love is all you need del premio Oscar Susanne Bier, con un fascinoso Pierce Brosnan.
Ci sono i film d’animazione, quelli americani fracassoni e quelli europei sofisticati: ecco Ralph Spaccatutto della Disney, ed i francesi Ernest & Celestine e La bottega dei suicidi di Patrice Leconte, dal titolo quanto mai infelice.
C’è il film con un vecchio divo, capace di attirare al cinema, anche chi ci manca da una vita: La regola del silenzio di un bollitissimo Robert Redford, il quale alterna film riusciti e personali ad altri francamente improponibili.
Come vedete, ce n’è per tutti i gusti. In attesa che escano, il 3 gennaio prossimo, tre pezzi da novanta: La migliore offerta di Tornatore, The Master di Paul Thomas Anderson, uno dei migliori film dell’anno, e la detective story Jack Reacher, con Tom Cruise.
Le uscite di Natale
Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato di P.Jackson **1/2
Love is all you need di S.Bier **1/2
La parte degli angeli di K.Loach **1/2
La regola del silenzio di R.Redford *1/2
Vita di Pi di A.Lee
I due soliti idioti di E.Lando

