Ieri mattina a Roma è stato presentato alla stampa, Il gioiellino, opera seconda di Andrea Molaioli, con Remo Girone, Sarah Felberbaum e Toni Servillo, che richiama esplicitamente la storia della Parmalat di Callisto Tanzi.
Il film uscirà il 4 marzo, in 170 copie.
Grazie alla trascrizione di Cineblog, possimao offrirvi qualche spunto:
Andrea Molaioli: Ho iniziato ad interessarmi ai temi finanziari durante le prime fasi dell’ultima crisi di livello mondiale, quindi ho cercato di approfondire la materia della gestione allegra della finanza. Insieme agli sceneggiatori abbiamo studiato molti casi di crac finanziari dell’ultimi anni e quello che ci ha colpito del caso Parmalat è stato il fatto che vi abbiamo trovato dentro una filosofia di gestione aziendale non solo di stampo italiano, ma direi di tutto l’Occidente
I personaggi di questa vicenda sono molto religiosi. Può spiegarci quanto ha influenzato l’elemento religioso sui loro comportamenti?
Andrea Molaioli: L’elemento religioso è molto importante per questi personaggi, lo definirei quasi mistico. La cosa che mi ha particolarmente colpito è come esso sia usato come facciata da chi professa determinati valori per poi comportarsi in tutt’altra maniera.
– Potete parlarci dei vostri personaggi e di come vi siete preparati per interpretarli?
Remo Girone: Non ho mai incontrato Callisto Tanzi e, di conseguenza, mi sono dovuto basare esclusivamente sul copione e su quello che mi veniva indicato dal regista. Il vero lavoro, infatti, è stato il suo e degli sceneggiatori. Noi abbiamo semplicemente dato corpo alla loro idea.
Toni Servillo: Il personaggio che interpreto io è sicuramente il meno conosciuto dal pubblico e questo mi è stato sicuramente di grande aiuto. Mi ha permesso di lavorare con meno zavorre e con meno riferimenti alla cronaca. Grazie al lavoro del regista e degli sceneggiatori abbiamo cercato di far vedere il lato umano dei protagonisti di questa vicenda, la loro vita quotidiana.
Sarah Felberbaum: Non credo che il mio personaggio sia una di quelle persone che pur di fare carriera sarebbero disposte a tutte. E’ una donna con dei sentimenti, ma anche con una forte capacità di saper scindere le cose. Il suo rapporto con il Rag. Botta (Toni Servillo, N.d.r.), infatti, è forte e c’è anche attrazione mentale tra i due, ma tutto ciò muore quando lei capisce che il suo obiettivo è un altro.

