Alice in Wonderland e i libri di Lewis Carroll

La scrittrice Linda Woolverton, autrice della sceneggiatura del nuovo film di Tim Burton ha spiegato in un’intervista al Los Angeles Times, che cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo adattamento Alice.

Se non volete avere spoiler fermatevi qui.

La Woolverton (Il re Leone, La bella e la bestia) ha creato una sorta di sequel dei due romanzi, immaginando un’Alice più grande, di nuovo nella tana del Bianconiglio.

I personaggi ci sono tutti, ma la storia è diversa!

It’s a sequel. First of all, I wasn’t going to try to redo Lewis Carroll and that particular version. And to my mind, it was interesting to ask, “What if Alice was older and she went back?” That was sort of why I engaged this project at all. That idea and the challenge of it.

I wanted to honor the work, and I felt that to do that, it would be necessary to get the tone just right. It was an enormous challenge for me.

Gli interventi di Burton sono stati soprattutto dal punto di vista visivo: infatti si trovava già perfettamente a suo agio nel mondo di Lewis Carroll. Ha solo cercato di approfondire il personaggio del Cappellaio Matto, per renderlo più simpatico e ricco di sfumature.

Due sono le novità radicali della storia:

Two things are major departures, I’d say. There’s the concept of the Oraculum, which is a never-ending calendar that is sort of an oracle. Every day in Wonderland is never the same as the day before. The days don’t repeat, like Monday, Tuesday, Wednesday, Thursday, Friday. They just go on. Every day has a new name. Like Frabjous Day. The idea of the Oraculum, which tells everyone what is going to happen on that particular day, that isn’t anywhere in the original works.

La seconda invece è un cane da guardia che all’inizio è costretto a tradire il Cappellaio e pentendosi, finisce per aiutare Alice nel resto del film.

It’s audacious, what we’ve done. I don’t know know where I got off. What was I thinking? [Laughs] I’m not joking, I was thinking when I was writing this, “Who do you think you are?” Seriously! At one point, I was in London, it was over Christmas, and I was writing, and I had been out walking in Hyde Park, and I ran up against a statue of Lewis Carroll. And I thought, “Linda, really, what have you got yourself into?” I can only say at this point that I wasn’t trying to re-create his work. If anything, I hope that the movie inspires children who haven’t read the books to go back and read the books.

 

Un pensiero riguardo “Alice in Wonderland e i libri di Lewis Carroll”

  1. chiedo scusa per l’intromissione in questo splendido blog ma sto cercando cinefili per scrivere post sul cinema sul forum Kinarto ,il forum sul cinema classico.

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