Venezia 2009 – IX giorno

Venezia_66

CRUSH **

Film collettivo della nouvelle vague russa sulle pene d’amor perduto.

Sostanzialmente si tratta di cinque cortometraggi a soggetto: un giornalista vede una scritta sul muro di un palazzo “Olya è una tettona”e cerca di riconciliare l’autore e la vittima; un ciabattino si innamora della proprietaria di un paio di all star, un giovane fa la pubblicità ad un locale vestito da gambero gigante fucsia e viene pestato a sangue da tutte le persone che importuna, prima di trovare l’amore, in un ospedale psichiatrico, un giovane internato si innamora di una dottoressa.

Episodi di tono e riuscita diseguale, l’ultimo di Aleksej German Jr si riconosce immediatamente per atmosfere, fotografia e temi, ma non basta a rendere coerente un’operazione di routine.

 soul kitchen

SOUL KITCHEN ***

Ecco la vera sorpresa del festival: Fatih Akin abbandona i toni seri a cui ci aveva abituati per una commedia divertentissima, su due fratelli che gestiscono un locale fuori Amburgo, prima trasformandolo miracolosamente da bettola fast food, in un ristorante di successo – grazie anche ad uno chef geniale e irascibile – poi perdendolo al gioco, ed infine cercando di riconquistarlo nuovamente.

Un film prezioso, interpretato magnificamente da un gruppo di attori in stato di grazia..

La sceneggiatura gira perfettamente, alternando i momenti difficili ai successi temporanei, la regia di Akin è minimalista ed al servizio dei suoi personaggi.

L’uscita natalizia sarebbe perfetta per questo “feel good movie”, che forse non otterrà premi dalla giuria, ma che troverà certamente il suo pubblico nelle sale.

 la doppia ora

LA DOPPIA ORA **1/2

L’ultimo film italiano in concorso, dell’esordiente Capotondi, è un thriller psicologico, ambientato in una Torino irriconoscibile.

Il guardiano, ex poliziotto, Filippo Timi, conosce la cameriera Xsenia Rappaport, ad uno speed date e se ne innamora.

La porta con sé, nella villa che ha il compito di sorvegliare, quando improvvisamente vengono assaliti da una banda di ladri.

Il furto è perfettamente organizzato, ma il poliziotto reagisce e parte un colpo di pistola, che raggiunge la donna.

Il risveglio dal coma della protagonista è accompagnato da incubi e sensi di colpa.

Raccontare di più sarebbe sbagliato.

Il film utilizza soprattutto il sonoro e gli effetti per creare un senso di angoscia crescente.

Capotondi, che viene dalla pubblicità e dai video, evita ogni caduta nell’estetica del montaggio veloce, dell’immagine patinata, della fotografia satura, scegliendo, per il debutto, uno stile semplice, quasi invisibile, se non fosse per i soprassalti sonori a cui costringe la protagonista.

La doppia ora è un’opera di genere ben scritta, sufficientemente originale, interpretata da Timi, la Rappaport e Bruno con notevole adesione drammatica.

Certo un cast di nomi più famosi avrebbe facilitato il successo commerciale di un film comunque interessante ed inedito nel panorama italiano.

Toni Servillo

IL PICCOLO **

Il documentario di Maurizio Zaccaro, presentato alla presenza di Sergio Escobar, Valentina Cortese, Giuseppe Battiston, Paolo Rossi, Maurizio Porro e Toni Servillo – e dedicato a Tullio Kezich – è tanto modesto nel racconto e nella messa in scena quanto prezioso per le immagini di repertorio riproposte.

Le intuizioni poetiche di Giorgio Strehler, la sua intransigenza, i tempi eroici in cui la piccolissima sala di via Rovello fu trasformata nel più importante teatro italiano sono ricordati con affetto, attraverso le parole dei protagonisti.

Non mancano gli attori che hanno reso grande la storia del Piccolo: dall’arlecchino di Ferruccio Soleri a Giulia Lazzarini, da Franco Graziosi ad Andrea Johnasson, da Luca Ronconi sino al sommo Toni Servillo, autore delle opere più riuscite delle ultime stagioni.

Un testo utilissimo, per cominciare a comprendere cos’è stato il Piccolo Teatro, alla vigilia del restauro e del rinnovo odierno, ma un documentario troppo debole, per un concorso internazionale come la Mostra di Venezia.

6 pensieri riguardo “Venezia 2009 – IX giorno”

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