Bad News: uno studio americano mostra i timori a ritornare in sala

Variety ha pubblicato mercoledì uno studio condotto da Performance Research, in partnership con Full Circle Research Co., per testare la fiducia degli americani rispetto alla ripresa di cinema, teatro, musical, eventi sportivi, tutto l’intrattenimento dal vivo.

Lo studio era stato condotto anche a metà marzo, in modo da avere un quadro in prospettiva delle aspettative e delle disponibilità del pubblico.

E i risultati sono stati sconfortanti.

Nel campo cinematografico è stato chiesto alle 1.000 persone testate, in caso di uscita contemporanea di un nuovo film, in sala e in streaming, dove avrebbero preferito vederlo: il 70% ha risposto a casa, contro un misero 13% in sala, a parità di prezzo.

Il presidente della Performance Research ha sintetizzato: “Just as the country begins to open up there has been a swing toward increasing caution, with a majority of Americans clearly saying ‘not yet’ when it comes to attending large public events.”

Questo mese il 60% degli intervistati ha risposto che l’idea di assistere ad un evento pubblico li avrebbe spaventati per lungo tempo. A marzo il dato era al 47%.

Cattive notizie anche per Broadway: il 51% degli intervistati ha risposto che ci vorranno diversi mesi prima di tornare in un teatro, anche se fosse dichiarato sicuro, e addirittura il 16% ha risposto che non ritornerà mai più a vedere uno show.

I dati sono pessimi anche per i cinema: il 37% pianifica di andarci meno spesso, in aumento dal 28% di marzo e il 10% ha risposto che non ci andrà mai più.

E’ stato chiesto quale genere di film andrebbero a vedere gli spettatori e il 43% ha risposto una commedia, un genere che ha sofferto particolarmente negli ultimi anni. Il 35% ha risposto un dramam e solo il 33% ha risposto un film di supereroi, ovvero il genere che ha dominato il box office da oltre un decennio. L’horror è invece fermo al 19%.

Rispetto all’uso delle mascherine il 16% ha risposto che l’obbligo ad un evento live, avrebbe diminuito la disponibilità a parteciparvi, mentre il 61% ha risposto che l’avrebbe incentivata.

Molto interessante la parte del sondaggio relativa ai costi dell’intrattenimento online: in particolare per un nuovo film in prima visione il prezzo più giusto sarebbero $10, per quasi la metà del campione 47%, mentre il 20% ha risposto che sarebbe risposto a spendere fino a $20 e il 19%che lo vorrebbe gratis, ovvero magari all’interno del proprio abbonamento a Netflix, Disney+, Amazon prime.

Somme più altre sono indicate da un numero modestissimo di intervistati.

In ogni caso il 90% degli intervistati ha risposto che l’elemento decisivo per tornare a frequentare eventi live, sarà una cura per il COVID-19.

 

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