Venezia 2020. Cate Blanchett presidente di giuria

E’ scoppiata la guerra dei presidenti: non è ancora stata annunciata la line-up della Berlinale diretta dal nostro Carlo Chatrian, che Cannes e Venezia hanno cominciato ad annunciare i loro rispettivi presidenti di giuria, con cinque e otto mesi d’anticipo, rispettivamente.

Se a Cannes sarà Spike Lee a scegliere la Palma d’oro, il primo presidente nero della storia del festival, a Venezia toccherà ancora una volta ad una donna, Cate Blanchett: e così la diversity tanto auspicata da Hollywood è servita.

La notizia è stata diffusa questa mattina. L’anticipo è davvero incredibile.

La Blanchett peraltro era stata già presidente a Cannes solo due anni fa nel 2018. Evidentemente si è trovata bene.

Questo il comunicato ufficiale:

Sarà l’attrice e produttrice Cate Blanchett a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (2 > 12 settembre 2020), che assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali.

La decisione è stata presa venerdì 10 gennaio u.s. dal Cda della Biennale presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico del settore cinema Alberto Barbera.

Cate Blanchett nell’accettare la proposta ha dichiarato: “Ogni anno attendo la selezione di Venezia e ogni anno essa risulta sorprendente e notevole. Venezia è uno dei festival di cinema più suggestivi al mondo – una celebrazione di quel mezzo provocatorio e stimolante che è il cinema in tutte le sue forme. E’ un privilegio e un piacere essere quest’anno presidente di giuria”.

Alberto Barbera ha dichiarato: “Cate Blanchett non è soltanto un’icona del cinema contemporaneo, corteggiata dai più grandi registi dell’ultimo ventennio e adorata dagli spettatori di ogni tipo. Il suo impegno in ambito artistico, umanitario e a sostegno dell’ambiente, oltre che in difesa dell’emancipazione femminile in un’industria del cinema che deve ancora confrontarsi pienamente con i pregiudizi maschilisti, ne fanno una figura di riferimento per l’intera società. Il suo immenso talento d’attrice, unitamente a un’intelligenza unica e alla sincera passione per il cinema, sono le doti ideali per un presidente di giuria. Sarà un enorme piacere ritrovarla in questa nuova veste a Venezia, dopo averla applaudita come magnifica interprete dei film Elizabeth di Shekhar Kapur e I’m not there di Todd Haynes, che le valse la Coppa Volpi come miglior attrice nel 2007”.

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