Dark Mirrors Preview: tutte le serie da non perdere in primavera – parte 1

La primavera del 2019 si presenta come particolarmente ricca di uscite e di prodotti interessanti: accanto alle nuove stagioni di serie di successo ci sono diverse proposte di visione tutt’altro che scontate. 

In collaborazione con Alessandro Vergari.

KILLING EVE 2. Killing Eve è stata la sorpresa del 2018, raccogliendo consensi sia da parte del pubblico che della critica, come dimostrano gli ascolti da un lato (record di spettatori nelle piattaforme digitali BBC America nei primi tre giorni di sfruttamento) e dall’altro il Golden Globe come miglior serie drammatica. Successo meritato anche per gli attori con il Globe a Sandra Oh come miglior attrice protagonista per il ruolo di Eve Polastri, l’agente dell’MI6 che attraversa tutta Europa per catturare la serial killer Villanelle, interpretata da un’altrettanto straordinaria Jodie Comer.

Ci sono diversi motivi di interesse in questa seconda stagione di Killing Eve, tra tutti il cambio di showrunner: Emerald Fennell ha infatti sostituito alla guida Phoebe Waller-Bridge (totalmente assorbita da Fleabag). Le vicende della nuova stagione inoltre hanno lasciato gli ormeggi dai libri di Luke Jennings e prenderanno il largo per proprio conto: se l’asse creativo tra Phoebe e Luke era così vivo che lo scrittore mandava alla showrunner immagini di borse e vestiti per Villanelle, ora i punti di sovrapposizione con il secondo volume della trilogia di Villanelle, “No Tomorrow’s”, sembrano molto più sfumati. Ma forse la sfida più ardua è quella di trovare nuovi meccanismi narrativi senza perdere quel mix di black humor e azione che finora ha contraddistinto la caccia al gatto con il topo (con scambio di ruoli) di questa avvincente spy story tutta giocata al femminile. Proprio la complessità psicologica dei personaggi femminili e il continuo gioco di attrazione-repulsione tra le due protagoniste ha rappresentato il valore aggiunto dello show. Killing Eve 2 riuscirà a non ripetersi? L’inizio è promettente: Villanelle è sopravvissuta alla violenta colluttazione con Eve e cammina stordita per le strade di Parigi: dovrà rimettersi in forza prima di ricominciare il gioco del gatto con il topo. Eve, che nel frattempo si è liberata del coltello con cui crede di aver ferito mortalmente Villanelle, ha interrotto una romantica proposta di matrimonio (!) ed è tornata a Londra.

Insomma … nuovo giro di giostra: tutti pronti!

DAL: 8 Aprile
DOVE: Tim Vision
QUANDO: Ogni lunedì
NUMERO EPISODI: Otto
PER QUELLI CHE … amano i bei vestiti, il buon cibo, i viaggi e … le bionde sociopatiche!

FOSSE/VERDON. È una delle possibili sorprese dell’anno. Fosse/Verdon è una serie biografica targata FX e programmata in Italia sul canale Fox Life. Bob Fosse, regista di Cabaret, Chicago, Lenny e All That Jazz, strepitoso coreografo, morì nel 1987 a sessant’anni. Gwen Verdon è stata una delle ballerine più importanti della storia di Broadway, forse la migliore di tutti i tempi. Furono compagni di lavoro e di vita. «Era proprio il tenero romanticismo che Fosse provava per una danzatrice eccezionale a nutrire il rapporto. La stima di entrambi per l’altro scavalcava ogni difficoltà. Erano come due gatti siamesi e molto affini. Non c’erano sopraffazioni, strumentalizzazioni tra il maestro e la sua musa, che sapeva benissimo come il suo Pigmalione fosse posseduto da un insaziabile appetito per il suo lavoro e per le danzatrici che lo ispiravano. Il ring del rapporto sentimentale, fatto anche di contrasti, si smussava sempre nel lavoro della coppia. Il sentimento privato sosteneva anche l’amore artistico e nella mia interpretazione ho molto puntato proprio su questo transfert» (da un’intervista pubblicata il 10 aprile 2019 sul Corriere della Sera). Sono parole di Michelle Williams, l’attrice pluricandidata agli Oscar che impersona Gwen Verdon, e che per arrivare ad un risultato attoriale ottimale ha dovuto intraprendere un severo percorso di addestramento fisico e un training specifico di danza. Bob Fosse ha invece il volto del bravissimo Sam Rockwell, premiato a Berlino, vincitore di un Oscar, attore che non ha bisogno di troppe presentazioni. Fosse/Verdon è prodotto da Lin-Manuel Miranda, compositore, attore, cantante, vincitore di un Premio Pulitzer nel 2016 per la drammaturgia, grazie a Hamilton. An American Musical. Tra i produttori esecutivi, spicca anche Joel Fields di The Americans.

Sembrano esserci tutti gli ingredienti per un bel racconto su talenti irripetibili che si riconoscono e crescono insieme. Nella serie, come fu nella realtà dei fatti, i sentimenti privati si intrecciano con le tensioni e le sfide professionali, inevitabili trappole quando due pesi massimi si innamorano sullo stesso palco. Non resta che incollarsi allo schermo, e lasciarsi prendere dalle coreografie e dai volteggi del duo Fosse/Verdon.

DAL: 18 aprile
DOVE: Fox Life
QUANDO: Ogni giovedì
NUMERO EPISODI: Otto
PER QUELLI CHE adorano i musical e conoscono a memoria la biografia degli interpreti, per non parlare delle canzoni…

CHAMBERS. In una piccola comunità dell’Arizona, Sasha, una diciassettenne piena di voglia di vivere viene colpita da un infarto e si salva solo grazie ad un trapianto di cuore. Uscita dalla riabilitazione, la ragazza si sente diversa, come se dentro di lei ci fosse qualcosa di oscuro e indefinibile. E’ cambiato il suo modo di reagire alle situazioni, sono diversi i suoi stati d’animo: insomma è come se non fosse più la stessa persona. Sasha (Sivan Alyra Rose) sospetta che ci sia una relazione tra quanto le sta accadendo ed il nuovo cuore che batte dentro di lei e quindi vuole saperne di più sulla vita e la morte del donatore che le ha salvato la vita: Becky, anch’essa una giovane studentessa. Sasha viene così a contatto con Nancy (Uma Thurman che di recente ha preso parte a The Slap e a Imposters) e Ben (Tony Goldwyn, il Presidente Grant di Scandal) rispettivamente la madre ed il padre di Becky. Nancy, dapprima riluttante a relazionarsi con Sasha, inizia a rivedere in lei comportamenti e atteggiamenti della figlia morta prematuramente, mentre il misticismo New age di Ben e della comunità di cui fa parte assume tratti inquietanti. Anche Elliott, gemello di Becky e profondamente scosso dalla morte della sorella, inizia ad interessarsi a Sasha.

Il target della serie sono gli young adult (YA), ragazzi compresi tra i dodici e i diciotto anni che si identificano con i protagonisti e si confrontano con le loro scelte. I confini di pubblico YA vanno naturalmente ben al di là di questa fascia di età, soprattutto là dove si attivano molteplici livelli di lettura, come nel caso di Strange Things. Questa categoria è una delle più care a Netflix che la sta presidiando con grande cura, grazie a serie come la recente The rain, la recentissima The Order e l’imminente The society.

Chambers è un mix di horror, thriller psicologico e, come spesso accade nella categoria YA, di percorso formativo. La ricerca porta infatti Sasha ad una rinegoziazione della propria identità, ma non è l’unica a dover compiere un viaggio nel profondo del proprio Io: anche la famiglia di Becky deve trovare il modo di elaborare il proprio lutto.

DAL: 26 Aprile
DOVE: Netflix
QUANDO: Episodi rilasciati contemporaneamente
NUMERO EPISODI: Dieci
PER QUELLI CHE … si sentono sempre come dei ragazzi, alla ricerca di un senso della vita e delle cose e, naturalmente, di emozioni forti.

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