Venezia 2017 – Le fidèle – The Racer And The Jailbird

Le fidèle – The Racer And the Jailbird **

Fuori concorso

Quando Gino incontra Benedicte, è amore a prima vista: passionale, assoluto, travolgente. Lei lavora nell’azienda di famiglia ed e anche pilota di auto da corsa. Gino è apparentemente un ragazzo normale, sveglio, attraente… Invece nasconde un segreto; un segreto che può mettere in pericolo la vita di chi gli sta accanto. Per salvare il loro amore, Gino e Benedicte dovranno lottare contro il destino, la ragione e le loro fragilità.

Il belga Michael Roskam ritorna in patria dopo la trasferta american di The Drop e ritrova Matthias Schoenaerts con il quale aveva lavorato al pregevole Bullhead, fino a raggiungere la nomination agli Oscar nel 2012.

Schoenaerts è Gino, ma tutti lo chiamano Gigi: si occupa di import export di automobili. Roskam gli affianca in questo melò criminale Adele Exarcopoulos, nei panni di Bibi una giovane rampolla, appassionata di corse.

Quando la società di Gino sponsorizza la porsche su cui corre Bibi, tra i due scoppia l’amore.

Eppure Gigi è un uomo misterioso, è cresciuto in collegio e sparisce per interi weekend assieme ai suoi amici di sempre, una banda a tutti gli effetti.

Quando Bibi si accorgerà che l’uomo che vuole sposare non è quello che crede, i suoi sentimenti diventeranno ancora più forti. Messa alla prova dal destino e dalle avversità, scoprirà che le sua uniche ancore sono l’amato Gigi e la sua famiglia.

Il film di Roskam si dilunga oltre ogni ragionevole limite, unendo fondamentalmente due o tre storie contemporaneamente. Oltre allo sfortunato melò tra Gigi e Bibi, c’è un accenno di cinema da corsa, c’è un heist movie anche pregevole, che svolta nel poliziesco e poi un thriller concentrazionario nell’ultima parte.

Troppa carne al fuoco anche per un regista che conosce i classici come Roskam. L’equilibrio tra le parti non si raggiunge mai, il film brucia le tappe all’inizio, con una serie di ellissi che bruciano tutta la storia d’amore dei due protagonisti, per poi impantanarsi nella seconda parte in lungaggini sdolcinate e deviazioni un po’ pretestuose.

Bellissimo tuttavia il finale, con un lunghissimo piano sequenza in camera-car che termina sulle porte di un cimitero. Non basta tuttavia a salvare il film di Roskam da un rapido oblio.

Belgio, Francia / 130’
lingua Francese, Olandese
cast Matthias Schoenaerts, Adele Exarchopoulos, Eric De Staercke, Jean-Benoit Ugeux, Nabil Missoumi, Thomas Coumans, Nathalie Van Tongelen, Kerem Can, Sam Louwyck
sceneggiatura Thomas Bidegain, Noe Debre, Michael R. Roskam
fotografia Nicolas Karakatsanis
montaggio Alain Dessauvage
scenografia Geert Paredis
costumi Kristin Van Passel

musica Raf Keunen
suono Thomas Desjonqueres
effetti speciali Alain Carsoux (Compagnie Generale des Effets Visuels)

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