Il presidente *1/2
At a summit for Latin American presidents in Chile, where the region´s geopolitical strategies and alliances are in discussion, Argentine president Hernán Blanco endures a political and family drama that will force him to face his own demons.
He will have to come to two decisions that could change the course of his public and private life forever: one regarding a complicated emotional situation with his daughter, and the other, the most important political decision of his career.
Dopo una settimana di proiezioni ecco arrivare il mappazzone di Un certain regard! Santiago Mitre porta al festival La cordillera, un pastiche psicologico-politico, ambientato in un grande hotel sulle Ande, dove i presidenti del Sudamerica si ritrovano per dare vita ad un’alleanza strategica per il petrolio, che dovrebbe segnare il trionfo geopolitico del potente Presidente brasiliano.
Il punto di vista tuttavia e’ quello del presidente argentino, Hernan Blanco, chiamato a fronteggiare due crisi nel corso del meeting.
La prima e’ politica: gli Stati Uniti, attraverso il presidente messicano gli fanno sapere che vogliono entrare nell’affare, sconvolgendo gli accordi gia’ presi e rompendo l’alleanza speciale che lega il suo paese al Brasile.
La seconda e’ personale: la figlia di Blanco, che accompagna il padre, perche’ l’ex marito minaccia uno scandalo, ha un’improvviso cedimento nervoso e si chiude in un mutismo che non ha cause fisiche.
Sulla scena interviene uno psicologo ipnotista, nientemeno che Alfredo Castro nel ruolo piu’ inutile della sua carriera, quindi un mediatore americano segreto, addiritttura Christian Slater, in un ruolo visto un altro mezzo miliardo di volte.
Tutto perche’ si insinui il dubbio che le scelte di Blanco, un uomo del popolo, fattosi da se’, non sono cosi’ limpide, come gli slogan incentrati sul suo nome intendono far trasparire. E soprattutto che nella politica l’elemento psicologico e quello criminale hanno un peso inquietante.
Purtroppo Mitre mette in piedi un progetto che affoga nella sua smisurata ambizione e nella sua drammaturgia confusa, sovraccarica, retroscenista.
Il film accumula personaggi inutili, come quello della giornalista spagnola e situazioni al limite del grottesco, con l’intenzione neanche troppo mascherata di mostrare il volto oscuro del potere, la sua corruzione intrinseca, le sue fondamente ipocrite. Lasciando tuttavia piu’ interrogativi che risposte.
Velleitario.
CREDITS
Santiago MITRE – Director
Santiago MITRE – Script / Dialogue
Mariano LLINÁS – Script / Dialogue
CASTING
Ricardo DARIN – Hernán Blanco
Dolores FONZI – Marina Blanco
Erica RIVAS – Luisa Cordero
Elena ANAYA – Claudia Klein
Daniel GIMÉNEZ CACHO – Sebastián Sastre
Paulina GARCIA – Paula Scherson
Gerardo ROMANO – Castex
Alfredo CASTRO – Desiderio García
Christian SLATER – Dereck Mc Kinley


