Malick presenta Voyage of Time a Washington e racconta il suo stile

La clausura è probabilmente terminata: Terrence Malick, a partire dalla presentazione del mese scorso al SXSW, di Song to Song ha deciso di accompagnare i suoi film e di mostrarsi in pubblico, confrontandosi con i suoi spettatori.

In un incontro dopo la proiezione di Voyage of Time al Washington D.C.’s Air and Space Museum, ha parlato dello stile dei suoi ultimi quattro film, delle difficoltà che gli hanno creato e del ritorno, per Radegund, ad una sceneggiatura classicamente strutturata.

“Well, there was a script, which was the evolutionally history of the universe [audience laughs]. And lately – I keep insisting, only very lately – have I been working without a script, and I’ve lately repented the idea. The last picture we shot, and we’re now cutting, went back to a script that was very well ordered,” he said. “There’s a lot of strain when working without a script because you can lose track of where you are. It’s very hard to coordinate with others who are working on the film. Production designers and location managers arrive in the morning and don’t know what we’re going to shoot or where we’re going to shoot. The reason we did it was to try and get moments that are spontaneous and free. As a movie director, you always feel with a script that you’re trying to fit a square peg into a round hole. And with no script, there’s no round hole, there’s just air. But I’m backing away from that style now.”

La versione di Voyage of Time presentata ora negli Stati Uniti non è quella di 90 minuti vista a Venezia, ma la versione IMAX che dura circa la metà. Molti al Lido avevano criticato il voice over di Cate Blanchett: “Well, we’re talking about that because I keep wishing for no narration, but every distributor wants narration. The original format of this film was financed by IMAX Corporation and they make all their money from school field trips. Teachers and the insinuations want facts. And I try to maintain to them that these facts are in one ear and out the other; better read than seen. We should get away from the infotainment or edutainment, as they call it. Just let people look at these things and have their own voiceover. There are certain things where you just don’t want to be bothered, like someone is nudging you when you hear voiceover. I like the idea of making it your own experience.”

Dopo il capolavoro The Tree of Life, che pure aveva scioccato per le sue libertà formali e il suo stile erratico e impressionista, i film successivi avevano diviso il pubblico e alienato a Malick, molto del favore con cui le sue pochissime opere erano state accolte negli ultimi 40 anni.

La sua stessa improvvisa prolificità ha lasciato spiazzati molti commentatori.

Sia pure girati in un brevissimo lasso di tempo tra il 2010 e il 2012, To the Wonder, Voyage of Time, Knight of Cups e Song to Song, sono poi usciti a cadenza abbastanza regolare, nel corso degli ultimi 6 anni, ma sono evidentemente il frutto di un’unica idea, che Malick ha avuto la possibilità di sperimentare a fondo.

Il lunghissimo processo di montaggio ha fatto i conti evidentemente con l’enorme mole di girato e con le incongruenze, dovute all’assenza di script.

In quella libertà formale, in quel flusso di coscienza, spesso autobiografico, ci sono stati naturalmente momenti sublimi e farraginosi, aperture estatiche e pesantezze moralistiche, eppure il lavoro fatto con Lubezki in questi anni ha lasciato tracce profonde e durature nel cinema americano e non solo.

Mi sembra di poter dire che nessun film del nuovo millennio abbia avuto un impatto così forte come The Tree of Life.

Ora, Malick stesso conferma che con Radegund, il suo decimo film, si apre un capitolo nuovo nella sua lunga carriera.

Non potremmo essere più ansiosi di scoprirlo.

Annunci

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...