Sundance 2016: terzo report

Christine 2

Diego Luna che vedremo presto in A Star Wars Story: Rogue One ha portato al Sundance il suo debutto come regista, Pig, interpretato da Danny Glover e Maya Rudolph, nei panni di un padre e una figlia, incapaci di ricongiungersi.

Lui è un allevatore di maiali, pieno di debiti e scrupoli morali. Il tentativo di cedere uno dei suoi animali ad un mattatoio messicano si trasforma in un fallimento…

Radicalmente diverso, White Girl di Elizabeth Wood, che prende le mosse dalla sua esperienza personale di ragazzina ingenua del Midwest innamoratasi di uno spacciatore portoricano del Queens.

Southside With You di Richard Tanne ci riporta invece a Chicago nel 1989, quando una giovane laureata in legge appena assunta in un grande studio legale della città del vento, trascorre un’intera giornata con uno dei colleghi: i due però non sono due persone qualunque, sono Michelle Robinson e Barack Obama.

Uno dei migliori film del Sundance è, anche quest’anno, un documentario: Cameraperson è un memoir di Kirsten Johnson, direttrice della fotografia che ha lavorato negli ultimi 25 anni ad alcuni dei progetti più significativi del settore: Darfur Now, The Invisible War, Fahrenheit 9/11 e Citizenfour.

Cameraperson è un film che raccoglie i suoi ricordi, le immagini rubate dei suoi set, in una sorta di manifesto del suo lavoro.

Spesso è il panorama naturale ad imporsi, come in Baraka o Koyaanisqatsi, altre volte sono le parole a farsi protagoniste.

Non completamente riuscito The Lovers And The Despot di Rob Cannan e Ross Adam racconta però una storia del tutto fuori dall’ordinario, che avrebbe forse meritato il talento di un grande cineasta.

nel corso degli anni Cinquanta, Shin Sang-ok era uno dei registi più famosi in Sud Corea, acclamato dai critici e dal pubblico, con una propria casa di produzione Shin Films. Era sposato ad una delle sue attrici Choi Eun-hee, una vera star nel proprio paese, sin dal debutto nel 1947.

I due però divorziarono nel 1976, dopo che Shin ebbe due figli da un’altra donna. Durante un viaggio ad Hong Kong Choi improvvisamente sparì senza lasciare tracce. Subito dopo anche Shin, che si era messo a cercarla, fece perdere le sue tracce.

In realtà i due furono rapiti dal dittatore nordcoreano Kim Jong Il, deciso a dare una svolta all’asfittico panorama cinematografico nazionale…

Secondo film al Sundance ispirato alla storia vera della giornalista Christine Chubbuck che il 15 luglio 1974 si uccise in diretta televisiva.

Il film, che si chiama semplicemente Christine, è diretto da Antonio Campos (Simon Killer), ed è interpretato da una straordinaria Rebecca Hall.

Nel prossimo report vi daremo conto di tutti i premi.

The Lovers And The Despot

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