Sundance 2015: primo report

james White 2

Come negli ultimi due anni anche questa volte dedicheremo alcuni report al Sundance Film Festival di Park City nello Utah, il festival voluto da Robert Redford negli anni ’80 che continua a rimanere un punto di riferimento imprescindibile per il cinema indie americano.

Due film presentato al Sundance l’anno scorso sono arrivati fino agli Oscar: Boyhood e Whiplash.

Cominciamo il nostre report con James White, il primo film del produttore diventato regista Josh Mond.

Il film una sorta di character study, una storia di discesa agli inferi personale, vista molte altre volte. Il film è prodotto da Antonio Campos, Sean Durkin (Simon Killer, Martha Marcy May Marlene) ma non ha la stessa forza narrativa.

Grande sfoggio di primi e primissimi piani soprattutto all’inizio, una sorta di pedinamento dei volti alla ricerca della verità.

True Story 3

Più interessante appare True Story, opera prima di Rupert Goold, prodotto tra l’altro da Brad Pitt, con James Franco, Felicity Jones e Jonah Hill.

Hill interpreta Mike Finkel, un reporter del NYT finito nei guai per aver scritto un articolo non completamente onesto su una tratta di schiavi in Africa. Tornato dalla sua fidanzata in Oregon, scoprirà che l’autore di un omicidio, arrestato in Messico, ha dichiarato di essere Mike Finkel del NYT.

Come al solito la Jones è la migliore del lotto, ma il film è anche una riflessione non banale sulla verità e la sua rappresentazione.

Cartel Land

Il terzo film di cui vi parlaimo è l’opera seconda del documentarista Matthew Heineman, Cartel Land, girato tra un gruppo di vigilanti sul confine col Messico.

Echi di Breaking Bad fanno capolino tra sparatorie, agguati, torture: da non perdere.

The End of the tour

The End Of The Tour di James Ponsoldt racconta l’intervista impossibile di un giornalista di Rolling Stone a David Foster Wallace.

Jason Segel e Jesse Eisenberg sono i due protagonisti. Il film comincia dalla morte di Wallace per tornare indietro al momento dell’uscita di Infinite jest. 

E’ una sorta di road movie fatto di parole e dialoghi. Un piccolo gioiello tratto da “Although Of Course You End Up Becoming Yourself: A Road Trip with David Foster Wallace” di David Lipsky, adattato per lo schermo da Donald Margulies, professore universitario di Ponsoldt.

The Witch

Chiudiamo questo primo report con un horror, The Witch, ambientato nel New England del 1630, quando una famiglia viene bandita dal proprio villaggio, cominciando un pellegrinaggio nei boschi e nelle foreste, costruendo la propria casa in un paesaggio freddo e spettacolare.

Ma la foresta sembra incantata ed il suo richiamo sui bambini sarà irresistibile…

Opera prima di Robert Eggers, chi l’ha visto ha colto echi di Kubrick, Bergman e persino Malick. Brani di Krzysztof Penderecki sostengono la colonna sonora.

Nel cast di sconosciuti protagonisti, spiccano Anya Taylor Joy nei panni della giovane figlia Thomasin e Kate Dickie nel ruolo della madre.

 

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