23 film in 3 anni: un’overdose di supereroi in calzamaglia…

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Se leggete Stanze di Cinema, sapete benissimo quello che pensiamo dell’ondata superomistica e supereroica, che ha contagiato come un virus inestirpabile le major americane.

Un articolo di Indiewire mette i puntini sulle “i”.

Nei prossimi tre anni (2015-2018) saranno ben 23 i film di supereroi, suddivisi equamente fra le quattro maggiori case di produzione americane.

Eccoli nello specifico:

MARVEL – DISNEY
“Guardians of the Galaxy” (8/1/14)
“The Avengers: Age of Ultron” (5/1/15)
“Ant-Man” (7/17/15)
“Captain America 3” (5/6/16)
Untitled 2016 Marvel Movie (7/8/16) [Dovrebbe essere “Dr. Strange”]
Untitled 2017 Marvel Movie (5/5/17) [I primi rumors dicono “Thor 3”]
“The Avengers 3” (TBA 2018)

20th CENTURY FOX
“The Fantastic Four” (6/9/15)
“X-Men: Apocalypse” (5/27/16)
“The Wolverine 2” (3/3/17)
“The Fantastic Four 2” (7/14/17)
Untitled Fox/Marvel (7/13/18)

WARNER BROS. (D.C. UNIVERSE)
“Batman v. Superman: Dawn of Justice” (5/6/16)
“Shazam” (Jul 2016)
“Sandman” (Dec 2016)
“Justice League” (May 2017)
“Wonder Woman” (Jul 2017)
“Flash and Green Lantern” team-up (Dec 2017)
“Man of Steel 2” (May 2018)

SONY/COLUMBIA
“The Amazing Spider-Man 3” (6/10/16)
“Venom” (TBA 2016)
“The Sinister Six” (TBA 2017)
“The Amazing Spider-Man 4” (5/4/18)

L’inchiostro non si era ancora asciugato sul pezzo dei sempre informatissimi colleghi americani, che sono arrivate nuove indiscrezioni che vorrebbero Ben Affleck nei panni del Cavaliere Oscuro, questa volta senza Superman, nel 2019. Stiamo parlando di un’uscita già fissata tra 5 anni.

E tra questi 23 non ci sono i nuovi Star Wars, per i cui diritti la Disney ha sborsato una fortuna e che vorrà capitalizzare al massimo.

Si tratta ormai di una vera e propria campagna militare, con pianificazioni di marketing studiate alla perfezione e poche possibilità di errore.

Il pubblico di riferimento è individuato con precisione chirurgica ed è spinto a tornare in sala periodicamente, per onorare una sorta di patto non scritto di fedeltà. Che il film sia bello o brutto poco importa, pur che rispetti uno standard che si ripete identico di film in film.

E’ la morte del cinema e non se ne sono neppure accorti…

Prima o poi qualcuno si scotterà, ma fino a che dura la bolla, tutti vogliono avere la loro parte.

Non a caso la Warner che è rimasta questa estate senza grandi franchise dopo la fine di Harry Potter e del Batman di Nolan, è in piena crisi d’identità, grazie agli incassi stentati del pur pregevole Edge of Tomorrow di Cruise, al tonfo dell’ultima commedia di Sandler e Barrymore ed al rinvio di Jupiter Ascending dei fratelli Wachowski.

L’unico successo estivo della casa cinematografica che fu di Bogart, Eastwood e Kubrick sarà probabilmente Godzilla, i cui incassi vanno però divisi con la Legendary Pictures, che l’ha coprodotto.

Si accettano scommesse sul prossimo reboot del maghetto di Hogwarths…

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