Mia madre di Nanni Moretti. Le prime indiscrezioni dal set

Nanni Moretti

Nanni Moretti sta girando a Roma il suo nuovo film, Mia madre, scritto con Francesco Piccolo e Valia Santella ed interpretato da Margherita Buy, assieme a Giulia Lazzarini, John Turturro ed allo stesso Moretti, che pare essersi ritagliato un ruolo di secondo piano come già in Habemus Papam.

Secondo Michele Anselmi del Secolo XIX, il film nasce da una suggestione autobiografica, come spesso nel suo cinema.

“Una bella donna quarantenne, incarnata da Margherita Buy, che fa di mestiere la regista di film politicamente impegnati. Ha una figlia, Livia, alle prese con i turbamenti dell’adolescenza; un compagno, Vittorio, attore, dal quale si sta separando tra rimorsi e sollievi; un fratello più grande, Giovanni, generoso e lucido al punto di licenziarsi per accudire la mamma, interpretato dallo stesso Nanni Moretti.

I nomi coincidono con i personaggi, di sicuro non è un caso. Poi c’è Ada, l’anziana madre, l’attrice milanese Giulia Lazzarini, che fu mitica Ariel a teatro per Strehler: malata gravemente e ricoverata in ospedale, la donna sta peggiorando giorno dopo giorno, tra crisi ricorrenti e qualche subitanea ripresa. Forse, suggeriscono i medici, sarebbe moglie riportarla a casa, per farla morire in un ambiente familiare, meno asettico e freddo, tra oggetti conosciuti e mura amiche.

Come spesso nei film di Moretti, il cinema irrompe nella vicenda privata con effetti buffi o drammatici, a volte impastati insieme, a guisa di riflessione sul cinema stesso. In questo caso lo spunto è fornito da un film di forte impatto sociale, la storia di una fabbrica alle prese con una ristrutturazione selvaggia, che comporterà licenziamenti e sacrifici, anche l’arrivo di un nuovo padrone americano, sullo schermo interpretato da John Turturro […]

Sarà divertente osservare i due interpreti, l’americano e l’italiana, nei loro duetti nervosi: già perché Barry Huggins, questo nella finzione il nome del famoso divo statunitense, ha accettato l’ingaggio pensando di prendersi una vacanza nella Roma della “Dolce vita”; mentre Margherita, sempre più incapace di tenere insieme i pezzi della propria vita, tra la mamma in ospedale, la casa da abbandonare temporaneamente, le rimostranze di Vittorio, gli scontri con Giovanni e i guai scolastici di Livia, sta sprofondando in una confusione esistenziale, resa ancora più devastante dai dubbi legati al film che sta girando.

L’idea di Moretti, al di là del tirante drammaturgico della malattia, è interrogarsi su quella che ha definito una crisi culturale e sociale che ci coinvolge tutti.”

Producono Fandango e Sacher, con l’aiuto di Rai Cinema e dei francesi di Le Pacte.

Sarà pronto per Venezia?

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