Il cinese Black Coal Thin Ice vince l’Orso d’Oro

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Secondo Paolo Mereghetti i favoriti alla vittoria erano tre, il tedesco Kreuzweg (Via Crucis), l’americano Boyhood di Linklater ed il francese Aimer Boire et chanter del venerabile Alain Resnais, oltre naturalmente a Grand Budapest Hotel di Wes Anderson che ha stranamente aperto il festival in concorso.

E invece a sorpresa si è imposto il noir cinese Black Coal Thin Ice, con un capitano di polizia alle presa con un serial killer che fa a pezzi le sue vittime: racconto di genere, critica sociale e gusto per l’assurdo convivono nel film di Diao Yinan che guarda naturalmente al cinema di Jia Zhangke.

La giuria guidata dal produttore e sceneggiatore James Schamus, storico collaboratore di Ang Lee ha premiato anche il protagonista maschile del film, Liao Fan.

Gli altri favoriti si sono dovuti accontentare degli altri premi: Anderson vince il Gran Premio della Giuria, Resnais il curioso premio per l’innovazione, Linklater il premio per la regia mentre a Kreuzweg va quello per la sceneggiatura.

Ecco tutti i premiati:

Orso d’oro per il miglior film:
Black Coal, Thin Ice di Diao Yinan

Orso d’argento Gran Premio della Giuria:
The Grand Budapest Hotel, di Wes Anderson

Premio Alfred Bauer per l’innovazione:
Aimer, boire, et chanter di Alain Resnais

Orso d’argento per la miglior regia
:
Richard Linklater per Boyhood

Orso d’argento per la migliore attrice:
Takako Matsu per The Little House

Orso d’argento per il miglior attore:
Liao Fan per Black Coal, Thin Ice

Orso d’argento per la miglior sceneggiatura:
Dietrich Brüggemann e Anna Brüggemann per Kreuzweg

Orso d’argento per il miglior contributo tecnico:
Zeng Jian per la fotografia di Blind Massage

Premio per la migliore opera prima:
Güeros di Alonso Ruizpalacios

Panorama – Premio del Pubblico, fiction:

1° Difret di Zeresenay Berhane Mehari, Etiopia
2° The Way He Looks di Daniel Ribeiro, Brasile
3° Brides di Tinatin Kajrishvili, Georgia

Panorama – Premio del Pubblico, documentari:

1° Der Kreis di Stefan Haupt, Svizzera
2° Finding Vivian Maier, di John Maloof & Charlie Siskel, USA
3° Meine Mutter, ein Krieg und ich di Tamara Trampe & Johann Feindt

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