Venezia 2013. Unforgiven

Unforgiven 1

Unforgiven **

La sola idea di fare un remake del capolavoro di Clint Eastwood, che Venezia aveva snobbato vent’anni fa, era assai rischiosa e nonostante la buona volontà di regista ed interpreti ed un discreto lavoro di sceneggiatura nell’adattare la storia di David Webb Peoples al Giappone di fine ottocento, il nuovo Unforgiven è un film totalmente inutile.

Il protagonista non è più un killer a sangue freddo, ma un samurai, spietato e vendicativo, sopravvissuto alla Guerra degli Shogun e rifugiatosi in una capanna vicino al mare con i due figli.

Quando, dopo molti anni, un vecchio compagno d’armi gli chiede di unirsi a lui per dare la caccia a due allevatori, rei di aver sfregiato una prostituta, per intascare i soldi della taglia, il protagonista Jubei, riluttante, accetta di riprendere le armi letteralmente seppellite.

La moglie è morta, i figli sopravvivono a stento, la terra non dà molti frutti. La ricompensa è un’opportunità per cambiare vita.

Sulla strada incontra Jubei un giovane della tribù degli Ainu, dalla quale proveniva la moglie.

Il resto segue pedissequamente lo sviluppo dell’originale almeno sino alla chiusura, meno tragica e definitiva.

Il senso dell’operazione sfugge completamente, perchè la forza del film di Eastwood era tutta nella messa in scena essenziale e antiretorica, alla quale il volto di Clint regalava una forza impareggiabile.

Preceduto da Il cavaliere pallido, Gli spietati rappresentava il western definitivo, finale, lontanissimo da Leone e Peckinpah e vicino al Ford più maturo, capace di scardinare la mitologia classica, in favore di una visione del cowboy del tutto realistica, lontanissma del romanticismo della tradizione.

Attraverso la figura del giornalista-scrittore, Eastwood metteva alla berlina lo stesso racconto della frontiera e l’epopea degli uomini solitari, con una forza ed una radicalità che hanno segnato da allora tutto il suo cinema.

Nulla di tutto ciò si ritrova nel remake odierno, corretta e sterile trasposizione di un film inimitabile.

Inutile.

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