Locarno 2013. Tableau noir

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Tableau noir **

La scuola intercomunale di Derrière-Pertuis ormai non esiste più. Il piccolo centro scolastico montano sulle creste del Giura, ai confini del Val-de-Ruz nel canton Neuchâtel (1153 metri slm) è stato costretto alla chiusura da un referendum governativo – a causa del mancato numero minimo di scolari, e delle proteste di alcune famiglie che vivono nella valle. Un grande vecchio del cinema svizzero, il losannese Yves Yersin (classe 1949) ne ha filmato l’ultimo anno scolastico, seguendo la vita quotidiana di sei allievi dai sei ai dodici anni e del loro maestro ormai prossimo alla pensione, Gilbert Hirschi.

Tableau noir è un documentario piacevole, misurato e ben strutturato. La narrazione segue le stagioni climatiche e quelle dell’apprendimento, divise in capitoli dai nomi semplici – azzurro, inchiostro, blu. Sarebbe tutto perfetto, se non ci fosse il precedente del francese Nicholas Philibert, che nel 2002 presentò Être et Avoir al Festival di Cannes – guarda caso, sulla vita degli alunni di una scuola intercomunale in Auvergne, nel Massiccio centrale.

Al netto della resilienza del pubblico e dell’interesse che piccole comunità montane possono suscitare a dieci anni di distanza, Tableau noir non riesce a sfondare la barriera del carino e interessante, assestandosi piuttosto sul buon lavoro svolto da un consumato professionista. Le attività degli scolari e dei loro insegnanti sono seguite con affetto e dedizione, ma inevitabilmente ricordano qualcosa di già visto. L’unico, potenziale elemento di interesse potrebbe essere la minaccia di chiusura e il dibattito tra le famiglie sulla questione. Ma di rado Yersin prende la parola attraverso le riprese per esprimere il proprio punto di vista se non alla fine, e sono altrettanto brevi i momenti in cui la popolazione adulta commenta le vicende – spesso in fugaci scambi tra un viaggio e l’altro in automobile, per andare a prendere gli alunni la mattina o nel riportarli a casa la sera.

Un’opera sentita e sincera, che però non brilla per originalità e probabilmente deve alla fama di Yersin e ai produttori svizzeri la sua presenza al Festival di Locarno.

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2 pensieri riguardo “Locarno 2013. Tableau noir”

  1. […] GENRE: Documentary DIRECTOR: Yves Yersin AVAILS: Red Film Sales is exclusive film sales agent for the worldwide rights excluding Switzerland. SYNOPSIS: The inter-municipal school of Derrière-Pertuis is on a ridge of the Jura mountain range bordering Val-de-Ruz in the canton of Neuchâtel. Located in a hamlet where there are only five houses, at an altitude of 1153 meters, it is in the center of a region its inhabitants call «The Mountain», in a unique position in remote pastureland. In this enduring landscape, the furthest edge of the canton on the border of the Bernese Franches-Montagnes, Tableau noir chronicles life at the school over a year, focusing on the pupils, aged six to twelve, who share the same class, along with their successes and failures. Berlinale 2014 Market Screening: Date: Tuesday, february 11th, 2014 – 09:25 h Venue: Marriott 2  (Marriott Hotel) ____________________________________________________________________________________________________________________ Detailed information about this movie you will find in our catalogue. ____________________________________________________________________________________________________________________ A W A R D S  &  N O M I N A T I O N S Locarno, Festival del film Locarno, Prix “Europa Cinemas Label” 2013 Locarno, Festival del film Locarno, Mention spéciale Jury international 2013 Locarno, Festival del film Locarno, Premio Giuria dei giovani terzio premio miglior regista 2013 Locarno, Festival del film Locarno, Mention spéciale Jury oecumenique 2013 ____________________________________________________________________________________________________________________ C R I T I C S “It is a touching journey, made with extreme grace and sensitivity in the relational universe of schools and the communities in which they live.” Cineuropa ” Tableau noir ist Dokumentarkino in Perfektion.” Sennhausers Filmblog “Die grösste Leistung des Filmes besteht zweifellos darin, dass er den Zuschauern einen authentischen, liebevollen und – soweit dies für einen Dokumentarfilm möglich ist – ungefilterten Einblick in diese Gruppe von Kindern gewährt.” Outnow Stanze di Cinema […]

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