The impossible

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The Impossible **

E’ la vigilia di Natale del 2004, i Bennett, padre, madre e tre figli piccoli, decidono di trascorrere le vacanze in Thailandia, a Kao Lak, in un magnifico resort, appena inaugurato.

Henry e Maria vivono in Giappone, per motivi di lavoro. Maria è un medico, ma non esercita più, per prendersi cura dei tre figli.

Dopo aver trascorso il Natale tra regali e meraviglie naturali, la mattina del 26 sono tutti in piscina per godersi il bel tempo ed il sole caldo della Thailandia.

Improvvisamente l’aria si offusca e un onda devastante sommerge loro ed il resort, travolgendo ogni cosa.

Quando la piena sembra arrestarsi un po’ ritroviamo Maria Bennett ed il più grande dei figli Lucas, che cercano di trovare un appiglio per evitare di essere trasportati dalla marea devastante che li ha travolti.

Faticosamente riescono a issarsi su di un albero, dopo aver salvato un bambino disperso, senza più genitori.

Di fronte a loro non c’è più nulla: l’onda gigantesca ha travolto tutto, case, alberi, automobili, cavi elettrici. Maria è ferita gravemente ad una gamba ed al petto. Viene finalmente soccorsa e trasportata faticosamente in ospedale, dove la situazione è disperata. Feriti locali e turisti si accalcano, in strutture del tutto insufficienti. All’esterno si allestiscono campi di fortuna, anche solo per dare un nome alle vittime ed ai dispersi.

Lucas cerca di dare una mano, come può.

Nel frattempo Henry e gli altri due figli più piccoli sono ancora nei pressi del resort. Sono salvi, ma non sanno nulla di Maria e Lucas.

Il padre è costretto a lasciare i figli, per mettersi sulle tracce della moglie. Solidarietà ed egoismo si alternano. I teelfoni cellulari non prendono, le batterie si stanno scaricando e comunicare con le proprie famiglie in patria è un’impresa.

Il film, diretto dal giovane spagnolo Juan Antonio Bayona (The orphanage) ha dalla sua una sceneggiatura rigorosa che parte da una storia vera, per mettere in scena una storia familiare di coraggio e fortuna.

Il melò della ricerca e dell’abbandono si giova di interpreti credibili e misurati: i bravissimi Ewan McGregor e Naomi Watts sono Henry e Maria, accanto a loro Tom Holland è un convincente Lucas, altruista e coraggioso.

Forse in un contesto catastrofico e tragico, come quello dello Tsunami del 2004, la storia a lieto fine dei Bennett sembra per stridere un po’: quasi che si sia voluto per forza trovare in quell’orrore devastante, un motivo comunque lieto, una nota sorprendentemente e incredibilmente positiva.

Le coincidenze sin troppo inverisimili di una storia vera costituiscono il limite più grande di questo The Impossible.

Bayona utilizza in maniera efficace il crescendo drammatico, per evitare cadute di tono troppo sentimentali, tenendosi per il finale le immagini più terrificanti della lotta impari contro le onde.

In una stagione di film che sfondano abbondantemente il muro delle due ore, The Impossibile rimane intelligentemente al di sotto, non disperdendosi in storie secondarie, ma concentrandosi sui cinque protagonisti e sul loro lungo viaggio per ritrovarsi.

Budget imponente, per un film europeo, di quasi 50 milioni di dollari, ampiamente coperto dagli incassi mondiali che hanno superato già i 100 milioni.

Naomi Watts candidata all’Oscar come miglior attrice.

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