Hitchcock

hitchcock-poster

Hitchcock *1/2

Il film di Sacha Gervasi, tratto dal romanzo di Stephen Rebello “Alfred Hitchcock and the Making of Psycho“, avrebbe sfigurato persino su una tv via cavo di terz’ordine.

Semplicistico, piatto, senz’anima, non ha nulla della geniale inventiva del maestro inglese, ma sembra il remake venuto male di uno dei tanti episodi della famosa serie televisiva della NBC: Hitchcock si apre e si chiude infatti con una classica interpellazione diretta del regista agli spettatori, per presentare quello che avremmo visto e per concludere il racconto con uno dei suoi celebri aforismi.

Siamo nel 1959, dopo l’uscita di Intrigo Internazionale, Hitchcock ha 60 anni e cerca il copione adatto per il nuovo film.

Nonostante i consigli della moglie Alma, braccio destro e compagna di una vita, il maestro decide di adattare il romanzo horror Psycho, scritto da un certo Robert Bl0ch ed ispirato dai crimini di un vero serial killer, Ed Gein.

Il fantasma di Gein attraversa il film ed è l’unica trovata cinematografica in un film che meno ispirato non si potrebbe: la storia procede in parallelo, esplorando tanto il rapporto tra Hitchcock e le sue donne – quelle del grande schermo e quelle che gli sono accanto – quanto la laboriosa produzione del film, ostacolato dalla Paramount, dalla censura e dallo stesso cast, tra un Perkins perennemente insicuro, una Janet Leigh provocante e comprensiva ed una Vera Miles finita nel cono d’ombra delle preferenze del maestro.

Psicologia spicciola, fra tradimenti e rimorsi, appesantiscono la struttura del film, sin troppo paradigmatico nel mostrare ancora una volta all’opera il frusto principio secondo cui, dietro un grande uomo, c’è una grande donna.

Il film ridimensiona il ruolo di Hitchcock ad un simpatico ciccione, perennemente attaccato alla bottiglia ed al frigorifero, solitario onanista, innamorato non corrisposto delle bionde dei suoi film, fondamentalmente perduto senza il sostegno ed il supporto della moglie Alma.

Chiunque abbia letto il fondamentale Truffaut on Hitchcock farà fatica a ritrovare la mente arguta, il ragionare audace, l’istinto cinematografico e la grande sapienza tecnica del regista inglese nella scialba interpretazione di Hopkins, il quale fa il possibile con un copione veramente sciagurato.

Per raccontare l’insipienza di questo Hitchcock, basterebbe notare come sono liquidati  i contributi fondamentali di Bernard Herrmann e Saul Bass…

Se davvero volete sapere chi era Alfred Hitchcock, lasciate perdere questo filmetto senza capo nè coda, ma riguardatevi i tanti capolavori del maestro: da La donna che visse due volte sino al magnifico Psycho.

scarlett-johannson-hitchcock

Annunci

Un pensiero riguardo “Hitchcock”

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.