Venezia 2012. I classici

Molte volte abbiamo scritto su queste colonne che la vera unicità del Festival di Cannes risiede in due elementi: la qualità delle sezioni collaterali, Un certain regard e La Quinzaine des realizateurs, e la selezione Cannes Classics, di capolavori restaurati e restituiti al loro splendore in una proiezione di gala degna della loro importanza.

Venezia 69 finalmente comincia a mettersi in pari, dimenticando gli anni bui della riscoperta (?!) del cinema trash italiano, per riportare l’attenzione su una serie di capolavori riportati a nuova vita digitalmente.

Si comincia con Il caso Mattei di Rosi, Leone d’Oro alla carriera, ma anche da I cancelli del cielo di Michael Cimino, che sarà sul Lido per presentare la versione integrale, restaurata dalla Criterion di uno dei film più discussi degli anni ’80, capace di far affondare la United Artists e di trvolgere definitivamente la sua carriera, brillantemente cominciata con i cinque Oscar per Il cacciatore.

Ci sarà spazio per Falstaff di Orson Welles, per Indagine su un cittadino e La decima vittima di Petri,  per Porcile di Pasolini, per Viale del tramonto di Wilder e Gli uomini preferiscono le bionde di Hawks.

Ci saranno anche una serie di documentari. Ecco il comunicato stampa e l’elenco di tutti i film:

A completamento della retrospettiva “80!”, realizzata per celebrare l’ottantesimo anniversario della Mostra del Cinema di Venezia, verrà presentata in questa edizione (Lido, 29 agosto – 8 settembre 2012) una selezione di film classici restaurati, denominata Venezia Classici. 

Importante “testimonial” di Venezia Classici sarà il grande regista statunitense Michael Cimino, presente alla proiezione del suo capolavoro Heaven’s Gate (I cancelli del cielo, 1980, 219’), nella nuovissima copia restaurata digitalmente da Criterion con la supervisione della stesso autore.

Heaven’s Gate era stato proiettato in versione integrale alla Mostra di Venezia del 1982 diretta da Carlo Lizzani, nella sezione Mezzogiorno-Mezzanotte curata da Enzo Ungari.

La valorizzazione dell’immenso patrimonio rappresentato dal cinema classico è un fenomeno di rilevanza internazionale, ancorché relativamente recente. Fino alla fine del secolo scorso, a garantire la conservazione e il restauro del film del passato erano soprattutto le cineteche e gli archivi delle principali istituzioni cinematografiche. Con la diffusione della consapevolezza che il patrimonio filmico rappresenta un’eredità culturale meritevole della stessa attenzione riservata alle forme di espressione artistica, e con la moltiplicazione delle piattaforme di distribuzione che restituiscono valore commerciale a film che sembrava avessero esaurito il loro ciclo di sfruttamento economico, si assiste alla proliferazione dei soggetti che dedicano risorse ed energie al restauro dei classici: società di produzione, distributori “home video”, detentori di diritti, istituzioni culturali e artistiche pubbliche e private, musei del cinema, cineteche e archivi nazionali.

L’esito principale di questo nuovo fenomeno, favorito dall’avvento dell’era digitale, è la restituzione al pubblico contemporaneo della possibilità di rivedere o di vedere per la prima volta (è il caso dei giovani che hanno scarsissime conoscenze del passato) titoli di grande rilevanza storica, nonché di rivalutare film ingiustamente dimenticati o da tempo non più visibili, proiettati su grande schermo nelle migliori condizioni possibili.

Venezia, si aggiunge alla lista di festival (Cannes, Bologna, Pordenone, Lione, per non citarne che alcuni), che sostengono e promuovono questo tipo di iniziative, rendendo omaggio ai protagonisti. L’appuntamento con i restauri più significativi diventerà così un avvenimento ricorrente anche per le prossime edizioni della Mostra, sostituendo le tradizionali retrospettive degli anni scorsi.

La sezione sarà integrata dalla presentazione da alcuni documentari sul cinema e i suoi autori.

 

VENEZIA CLASSICI – Film restaurati

  • Il caso Mattei

di Francesco Rosi, Italia, 1972 (Restauro realizzato da Cineteca di Bologna presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata in collaborazione con The Film Foundation, Paramount Pictures e Museo Nazionale del Cinema di Torino. Restauro finanziato da Gucci, Eni e The Film Foundation)

  • Heaven’s Gate (219’)

di Michael Cimino, Usa, 1980 (Criterion)

  • Campanadas a medianoches

       di Orson Welles, Spagna, 1965  (Filmoteca Española)

  • Karumen kokyō ni kaeru  (“Carmen ritorna a casa”, 1951)

       di Kinoshita Keisuke, Giappone, 1951  (Shochiku)

  • Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Sony)

di Elio Petri, Italia, 1970  

  • Stromboli

di Roberto Rossellini, Italia, 1950  (Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna, CSC-Cineteca Nazionale,  Coproduction Office)

  • Tell Me Lies
          di Peter Brook, UK/Usa, 1968 (Fondation Technicolor pour le Patrimoine du Cinéma)
  • Porcile

      di Pier Paolo Pasolini, Italia, 1969 (Cineteca di Bologna)

  • Himala

di Ishmael Bernal, Filippine , 1982 (Film Development Council of Philippines, Manila)

  • Camicie rosse

di Goffredo Alessandrini, Italia, 1952 (Cineteca Nazionale)

  •  Terra animata (1967, 7’) e SKMP2 (1968, 30’)

di Luca Patella (Cineteca Nazionale)

  • Sunset Boulevard

di Billy Wilder, Usa, 1950, Paramount

  • Fanny e Alexander (BIM)

di Ingmar Bergman, Svezia, 1982

  • Gentlemen Prefer Blondes (20th Century Fox)

di Howard Hawks, Usa, 1953

  • The Ghost and Mrs. Muir, (20th Century Fox)

di Joseph L. Mankiewicz , Usa, 1947

  • South Seas Adventure (Cinerama, 1958)

di Francis D. Lvon Walter Thompson, Basil Wrangler, Richard Goldstone, Carl Dudley, Usa, 120’

  • Avoir 20 ans dans le Aurès (Cinémathèque française)

di René Vautier, Francia, 1972

  • La decima vittima

di Elio Petri, Italia, 1965 (Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema di Torino)

  • American Dreams

di James Benning, Usa, 1984, 53’ (FilmMuseum Vienna)

 

VENEZIA CLASSICI  – Documentari

 

  • La Guerra dei vulcani                       

di Francesco Patierno (Italia)

  • Dai nostri inviati alla Mostra di Venezia

di G. Giannotti, D. Savelli, E. Salvatori         (Italia)

  • Valentino’s Ghost                              

di Michael Singh   (Usa)

  • Miradas Multiples                             

di Emilio Maillé  (Messico-Francia-Spagna)

  • Harry Dean Stanton Partly Fiction  

di Sophie Huber (Usa-Svizzera)

  • Conteurs d’images                            

di Noelle Deschamps (Francia)

  • SEDIA ELETTRICA il making-of di IO e TE                                 

di Monica Strambini (Italia)

  • Gli anni delle immagini perdute     

di Adolfo Conti (Italia)

  • Monicelli. La versione di Mario      

di Mario Canale (Italia)

 

E tu, cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.