Tutti per uno e uno per tutti: The Avengers

Loki, il fratellastro del dio del tuono Thor, scende sulla terra per impossessarsi del Tesseract, un cubo cosmico di inimagginabile potenza e ridurre così gli umani a suoi sudditi.

Nick Fury (Samuel L. Jackson), direttore dello S.H.I.E.L.D. (Strategic Hazard Intervention, Espionage and Logistic Directorate), decide quindi di chiamare all’appello i Vendicatori, una squadra di supereroi che non hanno mai combattuto insieme, ma che un filo sottile lega fra loro e che rappresentano l’unica possibilità di salvare il pianeta dal disastro.

Il film è spettacolare e di assoluto godimento. The Avengers è interamente incentrato sui personaggi: a tutti viene dato il giusto spazio, tutti sono coerenti con quanto già visto nei film precedenti. Captain America è il prototipo del soldato ligio al dovere, inquadrato, organizzato e con poca propensione ad accettare che si può sdrammatizzare anche nelle peggiori delle situazioni quando, forse, una risata è l’unica arma che ci rimane.

Loki, reso ancora più odioso dall’ottima performance fastidiosa e mentalmente tarata di Tom Hiddleston, è fautore di un efficace effetto a catena; lo lega, infatti, a Captain America il possesso del cubo cosmico, mentre il super soldato è legato a sua volta a Hulk dal siero (sperimentato anche da Bruce Banner) e a Iron man dallo scudo, che il film vuole forgiato da Howard Stark padre di Tony.

Loki è il male sicuramente da estirpare, ma senza il quale non potremmo avere coscienza dell’importanza di ciò che di buono ci circonda e di quanto a volte costi difenderlo. Ci ricorda che nella vita bisogna sempre lottare per ottenere ciò che si vuole e ciò che di importante si desidera salvare. E’ semplicemente l’altra faccia di una stessa medaglia che per quanto gretta sia ci è necessaria per non farci perdere la strada maestra.

Questo personaggio negativo è dunque al centro di una squadra che non è ancora tale, vista la propensione di ogni eroe a essere prima donna in ogni momento, ma che troverà il suo spirito di gruppo nella voglia di liberarsi del male oltre che nel desiderio di vendicare chi ha già dato la propria vita in nome della Libertà.

Sicuramente una menzione d’onore va a Robert Downey Jr che fa spiccare il suo Tony Stark, brillante come sempre, geniale e affascinante.

A sorpresa, l’unico vendicatore femminile, Vedova Nera, che sembra meno supereroe rispetto agli altri è anche colei che riserva più sorprese. Bravissima Scarlett Johansson in bilico tra una forza eccezionale e una fragilità imprevedibile. Una vera spia in stile Ian Fleming.

Dopo questa carrellata variopinta e assolutamente originale non ci resta che lasciare i nostri eroi alle prese con la salvaguardia della libertà contro il prevaricatore di turno.

E’ proprio il caso di dire : tutti per uno e uno per tutti!

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